Esportazioni

Brand, istruzioni per conquistare i cuori cinesi

di Davide Dal Maso

2' di lettura

Con 940 milioni di persone connesse ogni giorno, la Cina vanta una rapida ripresa post-Covid. Si stima che entro il 2025, il 50% dei beni di lusso siano comprati dai cinesi. Il paese del dragone ha aumentato del 46% le importazioni di articoli di tessile-moda dal mondo. Per la prima volta, l’Italia ha guadagnato il primo posto nella classifica dei paesi esportatori di moda in Cina, superando la Francia. Contando sull’imminente arrivo per le aziende italiane di tante risorse sotto forma di bandi e finanziamenti per l’internazionalizzazione, quale migliore occasione per le Pmi per crescere e aumentare export e fatturati? Ma quali sono le considerazioni da tenere presente per posizionare il proprio brand?
Piattaforme social
Il comportamento degli utenti cinesi è diverso, più intenso e veicolato attraverso canali che spesso noi europei non conosciamo. A causa di un firewall governativo, infatti, i social più utilizzati in Europa come Instagram, Facebook e l’ecosistema Google sono bloccati. Potremmo osare un parallelismo tra piattaforme, anche se non esaustivo: Weibo può essere paragonato a Facebook, Baidu a Google, BiliBili a YouTube e Little Red Book ad un mix tra Instagram e Pinterest. WeChat invece è un must per la vita in Cina; non un semplice social, ma un’app omnicomprensiva che non è presente nell’ecosistema digitale europeo e che probabilmente è ciò che WhatsApp sta cercando di diventare.
Attenzione culturale
La distanza tra Italia e Cina determina un approccio profondamente condizionato dal divario culturale e tecnologico che si traduce nell’abbandono delle certezze del marketing di casa nostra. Non un mero esercizio di traduzione, ma una vera e propria analisi e ricerca preliminare sono le fondamenta dell’avvicinamento a questa realtà. Inoltre, conoscere le tendenze del marketing cinese permette di capire quale sarà la direzione dei social network europei, che, molto spesso, adottano le mode delle piattaforme cinesi. Instagram insegue TikTok con i contenuti reels, WhatsApp come WeChat si prepara a gestire prodotti e pagamenti sulla piattaforma e Facebook introduce il live stream shopping, una pratica cinese in cui gli influencer diventano dei consulenti di vendita online durante una diretta. Di conseguenza, approcciare questo mercato significa anche fare un investimento formativo per il futuro della comunicazione della propria azienda.
La via della seta
È compito delle aziende affidarsi all’agenzia più adatta a concretizzare e ad avviare un progetto oltre la muraglia cinese, con l’obiettivo di posizionarsi nel più grande mercato del mondo. Riuscire a comunicare l’unicità dei propri prodotti, superando le barriere culturali, linguistiche e digitali, sarà la chiave del successo di una strategia vincente.

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