telecomunicazioni

Brasile, Tim si aggiudica le attività mobili di Oi con Telefonica e Claro

Operazione da 2,7 miliardi di euro a cui il gruppo italiano partecipa con 1,2 miliardi. A Tim Brasil saranno assegnati 14,5 milioni di clienti

di Vitaliano D'Angerio

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2' di lettura

Tim si è aggiudicata in Brasile, insieme a Telefonica Brasil (Vivo) e Claro, le attività mobili del gruppo Oi. Il perfezionamento dell’operazione, atteso nel corso del 2021, è comunque soggetto al verificarsi di alcune condizioni sospensive previste negli accordi e alle autorizzazioni delle Autorità competenti. Il valore complessivo dell’operazione ammonta a 16,5 miliardi di reais (circa 2,7 miliardi di euro) a cui si aggiunge il corrispettivo offerto al gruppo Oi, di circa 819 milioni di reais (circa 134 milioni di euro), come valore attuale netto per i Take-or-Pay Data Transmission Capacity Contracts.

Tim Brasil (assistita da Rothschild) parteciperà all’operazione con un investimento di circa 7,3 miliardi di reais (circa 1,2 miliardi di euro), da corrispondere al closing e 476 milioni di reais relativi alla quota di Tim Brasil nel valore attuale netto (NPV) dei contratti.

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Il ruolo di Tim Brasil

Considerato il basso indebitamento e le favorevoli condizioni di mercato, Tim ritiene di finanziare l’acquisizione facendo ricorso alla cassa e al mercato del debito locale. Tuttavia, in caso di eventuali cambiamenti delle condizioni di mercato, Tim valuterà tutte le opzioni disponibili. Il piano d’acquisto prevede che Tim Brasil, Telefonica Brasil e Claro procedano al riparto degli asset mobili di Oi e, in particolare, dei clienti, delle radio-frequenze e dell’infrastruttura di accesso mobile.

In particolare, spiega una nota, a Tim Brasil saranno assegnati circa 14,5 milioni di clienti (pari al 40% della customer base totale di UPI - unitade produtiva isolata - Ativos Moveis), circa 49 MHz come media nazionale ponderata per popolazione (il 54% delle frequenze radio di UPI Ativos Móveis) e circa 7,2 mila siti di accesso mobile (pari al 49% dei siti di UPI Ativos Móveis).

Il via libera di settembre

In settembre c’era stato il via libera dell'assemblea dei creditori della società brasiliana Oi al piano per la società che conteneva la qualifica di “stalking horse” per Tim, Telefonica e Claro, cioè del diritto a pareggiare le offerte di altri concorrenti in fase di asta.

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