Il trend

Brebemi, compravendite record per capannoni a uso produttivo

Supera il miliardo il valore degli insediamenti avviati dal mondo dell'industria e dei servizi sulle aree circostanti la direttissima autostradale Brescia-Milano. Il caso Esselunga a Ospitaletto

di Marco Morino

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La Brebemi ha rivalutato il mercato dei capannoni delle aree che si sviluppano intorno a essa, anche alla luce del fatto che lungo la A4 Milano-Bergamo-Brescia non sono più presenti spazi utilizzabili

Supera il miliardo il valore degli insediamenti avviati dal mondo dell'industria e dei servizi sulle aree circostanti la direttissima autostradale Brescia-Milano. Il caso Esselunga a Ospitaletto


3' di lettura

I lavori di potenziamento delle infrastrutture producono effetti importanti per la logistica e il mercato immobiliare. E una delle opere che ha impattato maggiormente sul territorio lombardo è stata senza dubbio la Brebemi, la direttissima autostradale Brescia-Milano. Spiega Fabiana Megliola, responsabile ufficio studi Gruppo Tecnocasa: «Nel 2019 nei Comuni interessati dal suo passaggio si è registrato un aumento dell’11,5% delle compravendite di capannoni a utilizzo produttivo. La Brebemi, infatti, ha decisamente rivalutato il mercato dei capannoni delle aree che si sviluppano intorno a essa, anche alla luce del fatto che lungo la A4 Milano-Bergamo-Brescia non sono più presenti spazi utilizzabili, mentre i Comuni lungo la Brebemi hanno previsto aree di sviluppo logistico all’interno dei loro piani regolatori». In assoluto, nel 2019, i due Comuni che hanno registrato il numero maggiore di compravendite di capannoni produttivi sono Chiari (18) e Treviglio (15).

Sono numerose le aziende che hanno deciso di insediare i propri complessi produttivi e logistici nella zona, soprattutto nel periodo 2017-2019. Per citarne alcune: Festa Logistics, che ha posizionato le sue strutture a Castrezzato (l’altra sede è a Montichiari, collegata alla Brebemi attraverso la Corda Molle), Amazon ha destinato una struttura di 30mila metri quadrati all’uscita di Travagliato Ovest nel comune di Castegnato e Porche ha scelto Castrezzato per il Customer Center più grande del mondo (5.600 mq), epicentro del Porsche Experience Center. Sempre all’uscita di Rovato Sud, in una struttura di 30mila metri quadrati, si è insediato il sito produttivo della Coroxal. Mentre all’uscita di Calcio è sorta una struttura produttiva di 50mila metri quadrati di Italtrans, leader nella logistica dei prodotti refrigerati per la grande distribuzione (450 dipendenti presenti e 150 nuove assunzioni). Travagliato e Castegnato sono i Comuni, lungo la Brebemi, più vicini a Brescia e per questo scelti da chi ha necessità di essere prossimo alla città; in questa zona si insediano maggiormente piccole strutture produttive ed è meno presente la logistica. Vailog, investitore immobiliare specializzato nella logistica, ha investito in un centro logistico a Casirate D’Adda, con 200 nuove assunzioni. Il sito sorge sull’ex area Eni. Vailog ha curato la realizzazione dei lavori e affitta lo spazio a Finiper. Sono in corso i lavori di Esselunga per un polo logistico destinato alla grande distribuzione a Ospitaletto, sempre nei territori circostanti la Brebemi: previsti 500 milioni di investimento su un’area di 650mila metri quadrati e 900 nuove assunzioni. Anche Nicoli Trasporti Spedizioni ha avviato attività logistiche a Ghisalba, acquistando terreni per 68mila metri quadrati (previste 20 nuove assunzioni).

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Osserva Franco Bettoni, presidente di Brebemi: «I dati di Tecnocasa confermano ulteriormente il trend emerso dal recente studio Agici sulle ricadute della nostra infrastruttura sul territorio. In particolare, nel solo anno 2019 lo sviluppo del settore immobiliare lungo la Brebemi ha fatto registrare dati significativi a beneficio delle amministrazioni locali e di conseguenza dei cittadini: 120 milioni di euro di nuovi investimenti, 4,1 milioni di euro incassati dai Comuni per gli oneri di urbanizzazione e 2 milioni di euro l’anno di Imu riscossa dai Comuni stessi con una previsione di altri 5-10 milioni di euro l’anno a regime, quando tutti gli insediamenti saranno completati».

Si calcola che nel periodo dal 2014 (anno di apertura al traffico della Brebemi) a oggi, gli investimenti produttivi lungo la tratta abbiano superato il miliardo di euro, di cui 120 milioni solo nel 2019, come ha sottolineato Bettoni. Ora la Brebemi sfida anche il Covid. In questa fase di forte instabilità causata dall’emergenza sanitaria, l’interesse da parte di Pmi e grandi aziende all’acquisto di aree edificabili e capannoni lungo l’autostrada Brescia-Milano non è venuto meno. Tanto più che la logistica, proprio durante il lockdown, garatendo il puntuale rifornimento dei generi di prima necessità (alimentari, farmaci, dispositivi di protezione individuale) ha dimostrato di essere un’attività indispensabile per la tenuta sociale ed economica del Paese. Dopo l’apertura, lo scorso 30 settembre, del nuovo centro smistamento Amazon a Castegnato (il secondo del colosso dell’e-commerce lungo la Brebemi), di cui abbiamo detto in precedenza, è notizia di questi giorni la consegna ufficiale alla società immobiliare Cbre di un’area di 40mila metri quadri calpestabili, attrezzati per la logistica, nel Comune di Castrezzato, nella parte est della Brebemi, verso Brescia. Ancora riservato il nome dell’utilizzatore finale. Una ulteriore conferma della crescente attenzione che il mondo della produzione e dei servizi riserva ai territori attraversati dalla Brebemi.

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