Autostrade

Brebemi polo di attrazione: insediamenti per 1 miliardo

I territori vicini al tracciato sono diventati la destinazione di siti logistici e produttivi,spinti dall’ottima accessibilità infrastrutturale e dalla disponibilità di aree di grandi dimensioni

di Marco Morino

I territori vicini al tracciato sono diventati la destinazione di siti logistici e produttivi,spinti dall’ottima accessibilità infrastrutturale e dalla disponibilità di aree di grandi dimensioni


3' di lettura

La Brebemi, la direttissima autostradale Brescia-Milano, è un’autostrada giovane: è stata aperta al traffico nel luglio 2014, ma il suo completamento è avvenuto solo nel novembre 2017, con l’attivazione dell’interconnessione con la A4 Milano-Brescia-Verona. Per questo motivo il suo potenziale a oggi non è stato ancora pienamente realizzato: il traffico è in continuo aumento (+20,9% nell’anno post interconnessione sul 2017 e +8,1% la crescita nel 2019, espressa in veicoli/km, rispetto al 2018) e così lo sviluppo economico dei territori. In particolare, nei prossimi 3-5anni, anni si profilano ulteriori evoluzioni riguardo al comparto logistico-produttivo, che fin qui ha mobilitato investimenti superiori al miliardo di euro per un totale di 23 nuovi insediamenti, sia da parte di aziende specializzate in trasporti, sia da parte di quelle appartenenti alla distribuzione organizzata.

Nelle prossime settimane sarà presentato un aggiornamento dello studio Agici relativo alle ricadute economiche e sociali di Brebemi sul territorio di cui il Sole 24 Ore può dare un’anticipazione, vale a dire il numero degli insediamenti completati nel corso del 2019 che sono 2 (il polo Finiper a Casirate d’Adda e quello della Dole a Calcio) e il numero degli insediamenti approvati e già in costruzione nel 2019 che sono 3 (l’autodromo di Castrezzato acquistato dalla Porche e le aree di Pozzuolo Martesana e Cividate al Piano in mano alle grandi società di consulenza immobiliare quali Cbre Italy e Lcp). L’area lungo la Brebemi è appetibile per questo tipo di insediamenti per la presenza contemporanea di diversi fattori: disponibilità di aree di grandi dimensioni; vicinanza a un’infrastruttura che collega con tutto il Paese e con un corridoio europeo; rapida accessibilità all’area metropolitana di Milano. Tra i principali operatori che hanno investito e stanno investendo lungo la Brebemi si segnalano:

Amazon, a Casirate, colosso dell’e-commerce, ha costruito un sito di smistamento dei propri prodotti;

Dhl, una delle maggiori compagnie di spedizioni e logistica al mondo, è presente dal 2013 a Pozzuolo Martesana;

Brivio&Viganò e Italtrans, stabilitisi rispettivamente a Pozzuolo Martesana e Calcio, operatori specializzati che gestiscono la fase logistica per aziende della grande distribuzione;

il gruppo Auchan-Simply-Sma a Chiari, con una piattaforma logistica per il deposito e lo smistamento dei prodotti destinati ai punti vendita della Lombardia. Tuttavia il riassetto di Auchan getta un’ombra sul futuro del polo bresciano;

Md ed Esselunga, leader della grande distribuzione, costruiranno dei nuovi hub logistici a Cortenuova ed Ospitaletto;

Chromavis, azienda leader nel settore cosmetico, realizzerà un nuovo hub entro il 2020 a Offanengo.

LA DIRETTISSIMA AUTOSTRADALE BRESCIA-MILANO (BREBEMI) E GLI INSEDIAMENTI LOGISTICI
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Passando all’occupazione, i dati mostrano un quadro generale positivo in tutta l’area bergamasca e bresciana, con un saldo positivo e in leggera crescita tra nuovi assunti e cessazioni. Tra gli impatti per il territorio, non meno rilevanti di quelli finora menzionati, rientrano: alleggerimento del traffico sulle strade comunali e provinciali, riduzione della congestione nei centri urbani e dei tempi di percorrenza tra un Comune e l’altro e l’incidentalità; riduzione dei tempi di percorrenza per raggiungere Milano e Brescia e i maggiori centri urbani lungo il tracciato; incremento del turismo religioso, culturale ed enogastronomico. Dalle analisi si evince anche che il settore immobiliare registra un trend positivo. L’andamento delle compravendite nella zona Treviglio-Romano di Lombardia-Rovato-Montichiari mostra una crescita del 51% in quattro anni del comparto residenziale.

La Brebemi ha sempre guardato al futuro sin dal suo concepimento. Nel 2018 Brebemi ha lanciato il progetto E-highway. Tale progetto, volto ad assicurare la riduzione delle emissioni di CO2 attraverso l’avvio di un serio processo di decarbonizzazione, consentirà di realizzare una delle prime autostrade a economia circolare dotata di un’infrastruttura alimentata con energia elettrica prodotta da un sistema fotovoltaico posto lungo l’autostrada. Con questo progetto pilota la Brebemi potrebbe diventare un esempio virtuoso e un modello da applicare per il futuro di tante autostrade, non solo italiane.

Inoltre, nel corso del 2019 l’autostrada si è dotata di stazioni di ricarica per carburante Gnl (gas naturale liquido), le prime in Italia su un’autostrada a pagamento, in tal modo dimostrando come il progetto Brebemi sia visto dai grandi operatori internazionali come occasione di sviluppo industriale.

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