La trattativa

Brebemi, gli spagnoli puntano al 100%

di Sara Monaci

2' di lettura

La società autostradale Brebemi (Brescia-Bergamo-Milano) passerà completamente di mano. Il gruppo spagnolo Aleatica - controllato dal fondo infrastrutturale australiano Ifm -, che oggi detiene il 12,7% diretto e un ulteriore 76,56% indiretto tramite Autostrade lombarde, sta negoziando con i tanti soci di minoranza l’acquisto delle piccole quote.

La maggioranza della società è detenuta formalmente da Autostrade lombarde, che è a sua volta già controllata con il 62% dagli spagnoli. Aleatica pertanto ha già in mano la maggioranza. Ora ha come obiettivo diventare proprietario unico, per ridurre il numero degli interlocutori e velocizzare i piani.

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Aleatica è un fondo di investimento pensionistico in cerca di ritorni finanziari nel medio-lungo periodo. Tra cui quelli potenzialmente offerti da Brebemi. Strano ma vero. L’autostrada al momento ha un deficit di 382 milioni e ha chiuso il 2020 con una perdita di 96 milioni, anche a causa del lockdown. Nel 2019 il rosso era di 49 milioni. L’autostrada chiude il bilancio da quando è stata inaugurata, sei anni fa, con il segno meno.

Si tratta tuttavia di una concessione della durata di 26 anni, finanziata all’interno di un project financing da Banca Intesa, e quindi il piano finanziario va guardato con uno sguardo più lungo (considerando anche il fatto che è stata realizzata con un indebitamento pari al 70%). Il valore dell’opera è di 2,3 miliardi. Lo scorso anno è stato rinegoziato il tasso di interesse, passato dall’8% al 3,5.

La società ha dovuto sicuramente rivedere a ribasso i propri obiettivi. Ad oggi siamo a 80mila transiti medi, almeno il 20% in meno rispetto alle aspettative iniziali. Il motivo principale è che costa di più della concorrente A4.

Fino al 2019 la crescita del traffico era comunque del 20% rispetto all’anno precedente, ma con il Covid le cose sono peggiorate. La società si “consola” con un dato un po’ più ottimistico: la crescita del 10%, negli ultimi 5 mesi, dei transiti dei veicoli pesanti rispetto al 2019.

Probabilmente a rendere appetibile l’autostrada per un gruppo come Aleatica è il progetto di sostenibilità ecologica che si basa sull’elettrificazione a induzione (sul modello svedese). Al momento è in fase di sperimentazione lungo un chilometro, in collaborazione con 13 aziende. Poi il modello verrà esteso, se darà esiti positivi, entro il 2023 lungo tutti i 52 chilometri.

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