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Breguet tramanda i mestieri rari e antichi dell’arte orologiera

Abraham-Louis Breguet inventò il tourbillon nel 1801

di Anna Rita Romani

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Abraham-Louis Breguet inventò il tourbillon nel 1801


2' di lettura

Marchio top di gamma del Gruppo Swatch, Breguet si caratterizza per l’estetica classica ed elegante dei suoi segnatempo, frutto di competenze e mestieri che oggi sono diventati una rarità, e quindi ancora più preziosi; da questo punto di vista la manifattura che ha sede nel piccolo villaggio di L’Abbaye, nella Vallée de Joux, contribuisce alla valorizzazione dei tanti métiers d’art richiesti nella decorazione di casse, movimenti e quadranti, primo fra tutti l’arte del guilloché.

Se poi si parla di tourbillon, è doveroso ricordare che tale dispositivo – una delle realizzazioni più complesse dell’orologeria meccanica – deve proprio ad Abraham-Louis Breguet la sua origine. Il più grande maestro orologiaio di tutti i tempi, infatti, ne brevettò l’invenzione nel 1801, con l’obiettivo di superare i problemi causati dalla forza di gravità sulla regolarità di marcia degli orologi, all’epoca portati all’interno di una tasca e quindi prevalentemente in posizione verticale. Riscoperto sul finire del ventesimo secolo come esercizio di raffinata meccanica, oggi il tourbillon è appannaggio di un numero ristretto di fabbricanti a causa della difficoltà e dei costi della sua produzione.

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La maison Breguet ne ha in collezione circa venti, suddivisi nelle diverse linee Classique, Tradition e Marine. L’ultimo nato – ma in verità è una nuova versione di un modello lanciato la prima volta nel 2006 – è il Classique Double Tourbillon ref. 5345 Quai de l’Horloge, basato su uno dei calibri più complessi mai realizzati dalla manifattura, 588N a carica manuale, con due tourbillon indipendenti e differenziale centrale che ha il compito di determinare la marcia media e di trasmetterla al meccanismo che indica le ore; la lancetta deputata a questa indicazione funge anche da ponte al quale sono fissati i due tourbillon, i quali ruotano dunque insieme all’intero quadrante in cicli completi di 12 ore. Se la meccanica è protagonista indiscussa sul lato frontale dell’orologio, sul retro spicca una minuziosa incisione, ovviamente eseguita a mano, che rappresenta l’edificio di Quai de l’Horloge, a Parigi, dove Abraham-Louis Breguet realizzò il suo primo tourbillon.

Con una cassa in platino di 46 mm, il Classique Double Tourbillon non appartiene a una serie limitata, ma i tempi di lavorazione limitano notevolmente il numero dei pezzi che possono essere prodotti.

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