logistica

Brescia, nuovo hub di Poste per l’ecommerce

di Enrico Netti

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Nodo strategico. L'impianto di Poste a Brescia può smistare 70mila colli al giorno e da lavoro a circa 200 addetti. Sono stati investiti 8 milioni di euro


3' di lettura

Al servizio dell’e-commerce. Il nuovo centro di smistamento di Poste Italiane a Brescia settimana dopo settimana sta assumendo un ruolo chiave trainato dal boom delle vendite online e grazie alla sua posizione strategica. Sorge a breve distanza dalla stazione ferroviaria del capoluogo ed è vicino all’aeroporto di Montichiari, scalo che collega rapidamente i magazzini principali dell’e-commerce del Nord Italia di Poste Italiane e il resto d’Italia con i velivoli di Poste Air Cargo. Dallo scorso luglio è operativo il collegamento Brescia-Palermo, linea che permette la consegna dei pacchi entro 24 ore in tutta Italia. Una piattaforma logistica chiave per raggiungere i destinatari di Sardegna, Campania, Calabria e Sicilia. Inoltre presso l’hub di Montichiari avviene lo smistamento degli invii prioritari e della posta assicurata di tutta Italia.

«Il nuovo centro di smistamento – spiega Gabriele Marocchi, responsabile Gestione operativa Lombardia di Poste Italiane – è un’infrastruttura strategica che consente di proseguire nel solco della grande trasformazione del nostro core business di corrispondenza e pacchi e di valorizzare al meglio il potenziale di crescita dell’e-commerce. Operando in sinergia con la rete distributiva più capillare d’Italia, valorizzando le opportunità offerte dalla digitalizzazione dei servizi a sostegno dello sviluppo, e cogliendo i vantaggi offerti dalla convergenza tra pagamenti digitali e telecomunicazioni mobili, il sito di Brescia consentirà di realizzare il percorso di sviluppo e innovazione delineato dal piano industriale Deliver 2022, fornendo un contributo decisivo per la diffusione dell’e-commerce e della digitalizzazione nel Paese».

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L’hub di Brescia ha richiesto un investimento di circa 8 milioni e si sviluppa su una superficie coperta di quasi 3mila metri quadri. Dal punto organizzativo al piano terra avviene lo smistamento dei pacchi con una capacità massima di 70mila colli al giorno. All’interno della struttura vengono impiegate circa 200 persone.

Complessivamente lo scorso dicembre, mese di picco per le aziende della logistica, Poste ha consegnato 27 milioni di pacchi, di cui 20 milioni legati all’e-commerce, quasi 10 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2019 con un aumento del 56%. In Lombardia, in particolare, si è andati vicini al raddoppio dei volumi con un +90%. Per fare fronte all’auspicato aumento dell’attività entro primavera sarà operativo un hub anche a Milano.

In questo modo Poste accelera così nell’attività di logistica con operazioni che spaziano dagli investimenti tecnologici alle partnership per finire con l’offerta di nuovi servizi, grazie ad accordi con start-up come Milkman, piattaforma logistica specializzata per le consegne personalizzate, e con il vettore digitale sennder GmbH, start-up tedesca tra le più innovative del settore in grado di offrire soluzioni efficaci nel trasporto a lungo raggio a pieno carico, sia sul fronte delle imprese che vendono online che dei clienti finali. L’adozione di questa strategia ha portato all’introduzione del Joint delivery model con consegna pomeridiana e durante i weekend, servizio introdotto a Brescia nel settembre 2019, e alla nascita dei Punto Poste. Infatti il delivery dei pacchi diventa sempre più un’attività core per la società nella regione. Da metà gennaio in oltre una dozzina di distributori Ip aderenti alla rete PuntoPoste è possibile ritirare i colli inviati dalle principali piattaforme di e-commerce, effettuare i resi e spedire pacchi preaffrancati. Un servizio che progressivamente verrà offerto anche dai distributori Ip del network PuntoPoste in Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana.

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