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Brevetti 2020, nel mondo è boom di «sanitari» e «digital» (ma in Italia resta in testa la meccanica)

Secondo l’Ente europeo, nel 2020 le domande di brevetto giunte da tutti i Paesi del mondo sono state stabili (-0,7%), mentre l’Italia è cresciuta di quasi il 3%

di Laura Cavestri

Vaccini nel caos, tra brevetti e aumento della produzione

4' di lettura

La “geografia” dei brevetti si adegua al nuovo ordine mondiale di priorità imposto dalla pandemia. Nel 2020 le domande di brevetto giunte da tutti i Paesi del mondo all’Ufficio europeo dei brevetti (Epo) sono rimaste sostanzialmente stabili (con una leggero flessione -0,7%). Ma sono esplose quelle del settore medico, biotech e il campo delle tecnologie medicali. Poco sotto informatica e tecnologie digitali. E l’Italia? Crescono più della media – di quasi il 3% – le domande di brevetto inviate l’anno scorso all’Epo (nonostante le chiusure di uffici e aziende, il trasferimento forzato allo smart working) . Molto bene la farmaceutica. Ma per noi il vero traino restano sempre i trasporti e meccanica, quei settori “analogici” che in altri Paesi hanno perso terreno.
Nel 2020 le aziende e gli inventori italiani hanno depositato un totale di 4 600 domande di brevetto all’ Epo, il numero più alto mai registrato, in crescita – come abbiamo detto – del 2,9% rispetto al 2019.

IL 2020 ALL’EPO
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«Nonostante l’Italia sia uno dei Paesi più colpiti dalla pandemia, le aziende e gli inventori italiani sono riusciti a depositare un numero record di domande di brevetto nel 2020 – ha affermato il presidente dell’Epo, António Campinos –. Non è un’impresa da poco, ed è una notizia incoraggiante perché sappiamo che sono la ricerca e la scienza che porteranno a un mondo più sostenibile e che l'innovazione è il motore della ripresa economica».

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Il numero complessivo di domande di brevetto europeo depositate nel 2020 è rimasto pressoché allo stesso livello dell'anno precedente, diminuendo dello 0,7%, pari a 180 250 domande di brevetto, leggermente al di sotto del livello record raggiunto nel 2019 (pari a 188 532).

IL 2020 ALL’EPO
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I brevetti nel sanitario aumentano, i trasporti diminuiscono

Complessivamente, tra i principali settori tecnici, il farmaceutico (+ 10,2%) e la biotecnologia (+ 6,3%) hanno registrato i maggiori incrementi in termini di deposito di brevetti. La tecnologia medica (+ 2,6%) ha costituito il campo che ha visto la maggior parte delle invenzioni nel 2020, rimpiazzando la comunicazione digitale, che rappresentava il settore più attivo nel 2019.

Nel frattempo, i trasporti hanno mostrato il calo maggiore (-5,5%), soprattutto nei sotto-settori nei campi dell’aviazione e aerospaziale (-24,7%) e, in misura minore, automobilistico (-1,6%).
L’Italia conferma di essere in parziale controtendenza. Per noi i trasporti (dove sono depositati molti brevetti del settore automobilistico) rimangono il campo tecnologico numero 1 per il terzo anno consecutivo, anche se in calo del 3,1% (pari a 370 domande). Tuttavia, il calo è stato meno significativo rispetto alla diminuzione globale media del 5,5% in quel settore.

Nella tecnologia medica (il settore tecnologico più attivo in assoluto all’Epo) gli inventori italiani hanno depositato il 6% di domande in più di brevetto rispetto al 2019, superando nettamente l’aumento medio complessivo del 2,6%. Guardando agli incrementi, in Italia, la crescita più forte tra i principali settori tecnici si è però registrata nelle domande di mobili / giochi (+ 6,1%) e di prodotti farmaceutici, che sono aumentati del 22,4%, più del doppio della crescita media dei brevetti internazionali nello stesso campo presso Epo.
Con 81 domande, il fornitore di macchine per il tabacco GD è stato il richiedente brevetti più attivo in Italia, seguito dal produttore di cavi Prysmian (57) e Pirelli (47), Chiesi Farmaceutici (38), la società aerospaziale e di sicurezza Leonardo (29), Ansaldo Energie (26), Freni Brembo (24), Istituto Italiano di Tecnologia IIT (22), Telecom Italia (22) e Saipem (21). Mentre top player come CNH Industrial o STMicroelectronics non compaiono nella classifica italiana in quanto i brevetti non sono registrati in Italia ma nei Paesi Bassi.
Mentre la classifica internazionale delle società con maggiori richieste di brevetti all’Epo nel 2020 riflette la crescita sostenuta delle domande di brevetto dalla Cina e dalla Corea del Sud. Samsung occupa il primo posto, seguito da Huawei e LG.

Corrono Cina e Corea del Sud. L’Italia resta nella Top 10

Come nel 2019, gli aumenti più forti tra i primi dieci Paesi sono arrivati dai richiedenti cinesi (+ 9,9%) e sudcoreani (+ 9,2%). Al contrario, le richieste statunitensi di brevetti, che rappresentano un quarto di tutte le domande all’Epo, sono diminuite del 4,1% nel 2020. Le domande di brevetto dall’Europa sono diminuite dell’1,3% rispetto all'anno precedente e quelle dal Giappone dell’1,1 per cento.

Visto a livello di Paese europeo, anche il volume delle richieste è diviso in modo significativo: mentre le domande dalla Germania (il Paese più grande per origine delle domande di brevetto in Europa) sono diminuite del 3% nel 2020, gli inventori francesi e italiani hanno presentato rispettivamente il 3,1% e il 2,9% di domande in più.
Tra i primi 10 Paesi europei, il calo maggiore è stato registrato dai Paesi Bassi (-8,2%), seguiti dal Regno Unito (-6,8%). I depositi di brevetti da Svezia e Danimarca hanno raggiunto i livelli del 2019, mentre la Finlandia ha registrato una crescita dell’11,1 per cento.

Il 60% dei brevetti italiani in Europa si decide in 3 Regioni

Nel puzzle della geografia italiana cambia poco. A livello regionale la regione Lombardia (che in Italia conta per quasi il 33,4%) è stata l’11° regione all’interno della Ue per domande di brevetto depositate, con un aumento del 3 per cento. La seconda, l’Emilia-Romagna (che nel nostro Paese contribuisce per il 16,8% alla quota complessiva) è al 17 °posto in Europa, in crescita del 3,6 per cento. Ed entrambe, assieme al Veneto (13%) rappresentano oltre il 60% di tutte le domande di brevetto provenienti dall’Italia all’Ente brevetti europeo.


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