DATI AIRHELP

Brexit, aeroporti affollati e pochi piloti: ecco perché i disagi aerei cresceranno ancora

di Biagio Simonetta


(Adobe Stock)

3' di lettura

È stato un anno nero, il 2018, per quanto concerne i disagi per i viaggi aerei. Secondo un'indagine di AirHelp, più di di 10 milioni i passeggeri di tutto il mondo hanno maturato il diritto a un risarcimento dopo che l'anno scorso sono rimasti bloccati in aeroporto a seguito di ritardi e cancellazioni. E a quanto pare il 2019 sarà anche peggio, con le previsioni della stessa società di supporto passeggeri che prevedono circa 33 mila voli con interruzioni ogni giorno in tutto il mondo. Una previsione che potrebbe portare a disagi per oltre 2 miliardi di passeggeri globali, nel corso dell'anno appena iniziato. Per quanto concerne l'Italia, l'ultimo studio di AirHelp prevede per il 2019 più di 137 mila voli con interruzioni che causeranno disagi a oltre 17 milioni di italiani. Nel 2016, erano quasi 14 milioni i passeggeri del nostro Paese coinvolti in interruzioni di volo. Negli ultimi tre anni i voli in ritardo o cancellati hanno subito un incremento del 20%.

Quanto pesa la Brexit
A commentare questi dati ci ha pensato Roberta Fichera, portavoce di AirHelp, che ha posto evidenza su un fattore geopolitico: l'uscita dell'Inghilterra dall'Europa. «L'incertezza della Brexit, - ha detto – ma anche gli scioperi annunciati dalle compagnie aeree, la carenza di piloti e il crescente fenomeno dell'overtourism saranno le principali cause che influenzeranno il traffico aereo di quest'anno. Ci aspettiamo potenziali risarcimenti per oltre 11 milioni di passeggeri ai sensi del regolamento europeo CE 261 e per questo motivo chiediamo a tutti i passeggeri di viaggiare consapevolmente, conoscendo i loro diritti e rivendicando ciò che gli spetta».

La mancanza cronica di piloti
Fra le cause che determinano i disagi aerei, la ricerca mette in luce la carenza dei piloti e della capacità aeroportuale nel gestire il traffico aereo, che sono i due fattori che influenzano maggiormente le interruzioni di volo. L'International Air Transport Association (IATA) riferisce che il 48% dei professionisti delle risorse umane dell'industria aerea sta lottando per trovare nuovi piloti, sia per la mancanza di candidati, sia per le crescenti richieste di stipendio. Per i prossimi 20 anni, Boeing stima una domanda di 637 mila piloti, in un'industria che soffre ormai di molte carenze.

Il fenomeno dell'overtourism è l'altra causa maggiore per le interruzioni di linea. IATA stima una crescita del 3,5% all'anno per quanto riguarda la domanda e la frequenza dei viaggi e prevede oltre 8,2 miliardi di passeggeri in tutto il mondo entro il 2037 (nel 2016 erano 3,8 miliardi).

Con meno piloti, le compagnie aeree non riusciranno a stare al passo con la crescente domanda dei voli e gli aeroporti faranno sempre più fatica ad accogliere e gestire l'afflusso dei viaggiatori. «L'industria aerea – ha detto ancora Fichera - sta continuando a deludere i passeggeri e considerati gli 8,2 miliardi di passeggeri in tutto il mondo previsti entro il 2037, si deve ricorrere ai ripari.

Strutture obsolete negli aeroporti
Gli aeroporti devono aggiornare le loro strutture per poter accogliere il crescente numero di viaggiatori, così come le compagnie aeree dovranno assumere più piloti per soddisfare la domanda del settore. L'overtourism continuerà a mettere a dura prova l'industria del trasporto aereo, le compagnie aeree e gli aeroporti devono pianificare il loro futuro con l'idea di superare questi ostacoli a testa alta». Si prevede un 2019 niente male, insomma. E la stessa AirHelp ricorda che per voli in ritardo, cancellati o imbarchi negati, tutte le compagnie aeree (low cost comprese) devono corrispondere da 250€ a fino 600€ di rimborso a prescindere dal prezzo pagato per il biglietto acquistato. Si tratta di un diritto dei passeggeri il più delle volte a loro sconosciuto (o omesso dalle compagnie aeree), tant'è che meno del 2% degli aventi diritto ha richiesto e ottenuto il risarcimento.

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti