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Brexit, doppia tregua Londra-Ue: niente quarantena agli europei vaccinati e stop alla causa sull’Irlanda del Nord

Armistizio “estivo” fra le due parti. Il Regno Unito dispensa dall’isolamento chi ha ricevuto due dosi di vaccino, Bruxelles congela l’offensiva giuridica sul protocollo nordirlandese

di Nicol degli Innocenti

Brexit: ecco il conto del Regno Unito per l’exit

3' di lettura

Tregua estiva tra Regno Unito e Unione Europea. Bruxelles ha sospeso le azioni legali contro il Governo britannico per dare spazio a ulteriori negoziati bilaterali sul controverso protocollo irlandese. Londra ieri ha allentato le restrizioni sui viaggi, consentendo ai cittadini europei che sono stati vaccinati di non fare la quarantena al loro arrivo in Gran Bretagna.

Al termine di una riunione del Governo è stato annunciato che i cittadini Ue e Usa che hanno ricevuto due dosi di vaccino saranno trattati esattamente come i cittadini britannici e non dovranno isolarsi per dieci giorni al rientro da Paesi sulla «lista gialla», che comprende l'Italia e quasi tutti i 27. Chi arriva dalla Francia deve invece fare la quarantena.

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Da lunedì niente quarantena per i cittadini Ue

Allo stato attuale solo i residenti in Gran Bretagna che sono stati vaccinati dal servizio sanitario nazionale (Nhs) possono evitare la quarantena al rientro dall'estero. Le nuove regole entreranno in vigore lunedì mattina. I cittadini europei o americani dovranno comunque fare un test prima di atterrare in Gran Bretagna e poi il secondo giorno dopo il loro arrivo.I controlli non dovrebbero creare difficoltà ai confini per i cittadini europei, dato che il “green pass” verrà riconosciuto.

Ci sarà quindi reciprocità con i numerosi Paesi europei che accettano già il “Covid pass” britannico. L'Italia non è tra questi, dato che Roma per ora non riconosce la validità dei vaccini effettuati nel Regno Unito.La situazione è più complessa per i cittadini americani, che non hanno un pass online ma solo un documento cartaceo che certifica l'avvenuta vaccinazione. Nonostante questo, Londra ha agito unilateralmente per facilitare gli arrivi dagli Usa senza attendere un'intesa bilaterale.

Gli Stati Uniti infatti hanno deciso di mantenere le restrizioni in vigore e non solo non accettano il Covid pass britannico ma non consentono l'ingresso nel Paese a chi è stato in Gran Bretagna nelle due settimane precedenti a causa del timore di “importare” la variante Delta. I cittadini americani sono “fortemente sconsigliati” dal viaggiare verso il Regno Unito.

L'allentamento delle restrizioni è stato accolto con favore da tutti gli operatori turistici e dalle compagnie aeree, che prevedono sia un incentivo a fare viaggi e vacanze all'estero e possa rilanciare un settore fortemente penalizzato dalla pandemia.

L’assist di Bruxelles: sospese il cause sul protocollo dell’Irlanda del Nord

Bruxelles ha contribuito al clima di distensione, sospendendo a sorpresa le cause intentate contro Londra per le violazioni del protocollo sull'Irlanda del Nord. Le autorità Ue hanno spiegato che si tratta di un gesto di buona volontà per trovare il tempo di «continuare negoziati costruttivi» con il Governo britannico.

La Ue aveva avviato una duplice azione legale contro Londra nel marzo scorso quando il Governo aveva rinviato unilateralmente e senza consultare Bruxelles l'entrata in vigore dei controlli sulle merci in arrivo dalla Gran Bretagna all'Irlanda del Nord. La causa avrebbe potuto portare all'imposizione di tariffe sulle esportazioni britanniche verso la Ue.La settimana scorsa Londra aveva chiesto «cambiamenti sostanziali» del protocollo perchè le procedure doganali e i controlli al confine stanno causando troppi problemi.

La Commissione aveva risposto che il testo firmato da entrambe le parti non può essere rinegoziato ma si è detta disposta a «prendere in considerazione qualsiasi proposta che rispetti i principi del protocollo». Bruxelles ha invece accettato la richiesta di Londra di sospendere le azioni legali per proseguire il dialogo. Downing Street ieri ha riconosciuto che grazie alla risposta «costruttiva» della Ue i negoziati potranno continuare nelle prossime settimane. Sperando che la fragile tregua estiva regga.


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