trattative riaperte

Brexit, l’Ue dà via libera alla ripresa di negoziati «intensi»

I negoziati riprenderanno subito in modalità “tunnel”, cioè riservati e segreti e con la speranza di un’uscita dalla galleria a breve

di Nicol Degli Innocenti


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Il negoziatore capo Ue Michel Barnier con Stephen Barclay, il ministro britannico responsabile di Brexit (Afp)

2' di lettura

LONDRA - Che i negoziati (ri)comincino: l’Unione Europea ha dato luce verde alla ripresa delle trattative tra i 27 e la Gran Bretagna. I negoziati riprenderanno subito in modalità “tunnel”, cioè riservati e segreti e con la speranza di un’uscita dalla galleria a breve.

Dopo il colloquio decisivo di ieri tra il premier britannico Boris Johnson e il suo omologo irlandese Leo Varadkar, stamani il negoziatore capo Michel Barnier ha incontrato Stephen Barclay, il ministro responsabile di Brexit, per verificare se ci fossero le basi per riprendere i negoziati interrotti.

La risposta di Barnier è stata positiva: l’incontro, durato oltre due ore e mezza, è stato costruttivo e i progressi fatti sono sufficienti per procedere con un altro round. «Siate pazienti -, ha però detto il negoziatore Ue ai giornalisti -. Brexit è come scalare una montagna. Servono attenzione, determinazione e pazienza».

I tempi però sono strettissimi: l’obiettivo sarebbe raggiungere un accordo al summit europeo della settimana prossima, per dare tempo ai 27 e al Parlamento di Westminster di ratificare l’intesa prima della scadenza prevista di Brexit il 31 ottobre.

Anche Johnson punta al summit perché in caso di mancata intesa entro il 19 ottobre il Benn Act, la legge approvata dal Parlamento britannico il mese scorso, lo costringerebbe a chiedere un rinvio di Brexit alla Ue fino al 31 gennaio 2020.

Il premier ha più volte dichiarato di voler attuare Brexit entro il 31 ottobre «a qualsiasi costo» e che preferirebbe essere «morto in un fosso» che chiedere un ulteriore rinvio a Bruxelles.

Johnson però sembra avere convinto Varadkar ieri della sua reale disponibilità a scendere a compromessi per arrivare a un'intesa. I dettagli delle concessioni proposte ieri da Londra che hanno spianato la strada a una ripresa dei negoziati non sono stati resi noti, ma la svolta positiva nei rapporti ha subito rilanciato la sterlina che oggi sta guadagnando terreno.

Altri hanno dimostrato meno entusiasmo. Il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk ha ricordato che «il tempo sta per scadere» e che non c'è alcuna garanzia di successo fino a quando la Gran Bretagna presenterà una «proposta realistica e fattibile». Ogni strada va però esplorata, ha detto Tusk, perché «una Brexit senza accordo non sarà mai la scelta della Ue».

Altrettanto scettico il presidente francese Emmanuel Macron, che ha detto che è meglio «aspettare qualche ora» prima di fare commenti.

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