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Brexit, il “Lungo Giorno” del Parlamento inglese: l’ok della Regina a mezzanotte

È la prima volta dal 1600, nell'intera storia di Westminster, che i deputati vengono richiamati in aula sotto Natale. Il trionfo di Boris: 521 voti

di Simone Filippetti

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3' di lettura

LONDRA - In una Westminster irriconoscibile, per l'anomalo deserto di persone, quando normalmente si accalca sempre una folla di turisti che si mischiano al via vai di parlamentari, poliziotti e funzionari, e per le impalcature che avvolgono il Big Ben e l’immenso edificio della Houses of Parliament, conseguenza di un mega piano di restauri in corso da anni, il 30 dicembre si prepara a essere la lunga giornata della Brexit nel Parlamento inglese.

Il premier Boris Johnson, uscito vittorioso dopo la Brexit di Natale con l'agognato accordo annunciato il pomeriggio del 24 dicembre, ha convocato una seduta straordinaria delle due camere. È la prima volta dal 1600, nell'intera storia del Parlamento più antico del mondo, che i “Right Honorable” di Westminster vengono richiamati in aula sotto le feste.

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Il Recall, la seduta straordinaria, in passato convocata per eventi eccezionali come la Guerra delle Falkland o gli attacchi dell'11 Settembre 2001, serve per approvare l'accordo sulla Brexit. Domani è l'ultimo giorno ufficiale del Regno Unito dentro la Ue e il testo dell'accordo va approvato entro oggi. Si è iniziato in tarda mattinata e si finirà a mezzanotte, quando all'ultimo secondo, è previsto che arrivi il Royal Assent, il sigillo della Regina.

Inizia la House of Commons

I lavori sono iniziati alle 9.30 di mattina, con i proceedings, la lettura del testo, e sono andati avanti per tutta la giornata. Lo stesso Primo Ministro si è presentato in aula per presentare l'accordo, un successo “impensabile”. Tre i capisaldi del discorso davanti al Parlamento: la Gran Bretagna continuerà ad avere accesso all'area di libero scambio della Ue; non ci saranno né dazi né tariffe; il paese si riprende la sua sovranità. Molta retorica che ha incontrato critiche da parte dell'opposizione: il dibattito è stato bollato come una “farsa”. Un giorno di discussione, per un testo da oltre 1.200 pagine, non serve a niente.

Alle 12 ora inglese, con la tradizionale processione dello Speaker attraverso la sala ottagonale accompagnato dai Clerk in livrea che sorreggono lo scettro, è iniziato il dibattito sul Brexit Bill, il testo di 1246 pagine partorito dai negoziatori David Frost e Michel Barnier.

Incombe il Covid

Dalle 12.30 alle 14.00 la discussione in aula sul voto saranno sospesi per una mozione di aggiornamento sul Covid: il 30 dicembre è anche il giorno in cui scade. E' atteso un intervento del ministro della Salute Matt Hancock. Sarà un altro appuntamento ugualmente atteso perché il ministro dovrà dire se prosegue il mini-lockdown del paese. Al momento il 90% dei cittadini britannici è in Tier 4, livello di allerta alto. Ma il numero record di contagiati, il 29 dicembre si è toccato il picco di 53mila nuovi casi di Covid in un solo giorno, è probabile che si continui con le chiusure di tutte le attività. Nodo centrale sarà la riapertura delle scuole dopo le vacanze di Natale. Gli scienziati chiedono un rinvio fino al 15 gennaio con un lockdown totale.

Si vota: i Commons dicono Sì

Alle 15 ora di Greenwich, alla Camera dei Comuni è ripresa la discussione sul Brexit Bill con il voto: dopo che ieri il primo ministro ha convinto l'ala più oltranzista, quella dei Brexiter, i falchi che non volevano un accordo con la Ue, la votazione in aula è attesa senza intoppi. Nel primo pomeriggio, la House of Commons ha approvato l'accordo con l'Unione Europea sulla Brexit: 521 voti favorevoli e 73 contrari. Una vasta maggioranza che rafforza Boris Johnson. A favore del Brexit Bill hanno votato infatti anche molti parlamentari dell'opposizione. Così approvato, il testo passa alla Camera dei Lord. Ma ormai la strada è spianata.

La lunga “sosta” nella Camera dei Lord

Alla House of Lords, il testo sulla Brexit rimarrà incagliata per tutto il giorno. C’è una proposta di emendamento (che difficilmente sarà ammessa), ma soprattutto ci sono 145 interventi in scaletta. Considerando 3 minuti per ogni Lord che parlerà, ci vorranno 5 ore di dibattito. Il voto della Camera Alta sull’accordo non è previsto prima delle 10 di sera. Solo allora il testo, con il doppio passaggio in aula, potrà arrivare fino a Buckingham Palace.

La Brexit è Legge

Attorno alla mezzanotte, sul testo arriverà il Royal Assent, l’approvazione da parte della Regina. Un passaggio che equivale alla promulgazione del Presidente della Repubblica. A quel punto, la Brexit sarà legge. E domani, ufficialmente, la Gran Bretagna vivrà il suo ultimo giorno dentro la Ue, dopo 47 anni di permanenza.


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