la mossa di londra

Brexit, navi della marina britannica a protezione dei confini in caso di no deal

Mobilitata la Royal Navy. È uno «strumento di pressione» nel negoziato con l’Unione europea. Pescatori europei a rischio di arresto

Brexit, Johnson avverte: "No-deal molto probabile"

1' di lettura

Navi della britannica Royal Navy sono mobilitate e pronte a essere dispiegate a protezione delle acque territoriali britanniche in caso di no deal. Lo conferma il ministero britannico della Difesa stando a media nel Regno Unito fra cui Sky News. Una mossa che ha tutta l’aria di un ultimo avvertimento nelle 48 ore cruciali per il negoziato sull’accordo post Brexit fra Londra e nel quale proprio il nodo sulla pesca resta centrale e ancora non sciolto. In particolare quattro navi di 80 metri sono al momento in standby pronte a difendere le acque britanniche dai pescatori di paesi Ue nel caso in cui non si trovi un accordo in materia per la scadenza del periodo di transizione il 31 dicembre.

E la Difesa fa sapere che il dispiegamento era stato concordato nell’ambito del piano per la fine del periodo di transizione. Secondo il Times inoltre, in caso di mancato accordo, ufficiali della marina britannica avranno anche il potere di arrestare pescatori stranieri trovati in acque territoriali.

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