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Brexit non fa paura: i super-ricchi inglesi diventano più ricchi

di P.Sol.


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(LaPresse)

3' di lettura

Le incertezze della Brexit non penalizzano, per ora, i Paperoni del Regno Unito. Anzi, tutt’altro. Le evoluzioni di Borsa hanno permesso ai super-ricchi di aumentare il loro patrimonio, lievitato del 14% a 658 miliardi di sterline, poco meno di 780 miliardi di euro, mentre tra i primi cinquanta solo cinque hanno perso qualche spicciolo in meno in tasca. Ma non solo: è cresciuto anche il numero complessivo dei nababbi inglesi con un patrimonio superiore al miliardo di sterline, passato da 120 a 134.

A certificarlo è la “Rich List 2017” pubblicata oggi dal Sunday Times. La classifica rimane dominata da self made men e dai miliardari d'origine straniera, indiani e russi in prima fila. “Mentre molti di noi si sono preoccupati dell’esito del referendum sull’Unione europea, molti dei super-ricchi inglesi sono rimasti calmi e hanno proseguito a fare soldi”, ha commentato Robert Watts, autore della classifica: “Il Toro in Borsa di solito fa aumentare il patrimonio dei ricchi, e dallo scorso giugno l’azionario londinese è risalito”.

Tra i nuovi ingressi nella classifica - è necessario una ricchezza superiore ai 110 milioni di sterline -figura in prima fila la cantante Adele, che lo scorso anno ha pubblicato il suo terzo album “25” e ha realizzato un tour mondiale, con un patrimonio cresciuto a 125 milioni, che ne fa il sesto maggiore tra gli under 30. Tra gli altri debutti di grido ci sono il calciatore Zlatan Ibrahimovic e l’autrice della trilogia partita con “Cinquanta sfumature di grigio”, E.L. James, pseudonimo di Erika Leonard.

A guidare l'elenco sono quest'anno i fratelli Sri e Gopi Hinduja, partiti dall'India per Londra nel 1979 e titolari di una fortuna calcolata, fra industria e finanza, in 16,2 miliardi di sterline, con un balzo di 3,2 miliardi nell'ultimo anno. I fratelli David e Simon Reuben, che l’anno scorso erano in testa, hanno ceduto due posizioni nonostante abbiano aggiunto 900 milioni di sterline alla loro fortuna di 14 miliardi.

Come singolo miliardario spicca invece a quota 15,9 miliardi Len Blavatnik, oligarca dei due mondi, filantropo e magnate generosissimo (la Tate Gallery gli ha appena intitolato un intero padiglione) che ha fatto soldi fra Usa e Russia per poi stabilirsi nel Regno Unito, dove si occupa ora soprattutto di investimenti e show business. Seguono i fratelli David e Simon Reuben, la famiglia del magnate dell'acciaio Lakshmi Mittal (pure indiano), un altro russo (di origine uzbeka) come Alisher Usmanov (materie prime e non solo), e gli svizzeri Ernesto e
Kirsty Bertarelli (industria farmaceutica).

Per trovare un inglese “autoctono” bisogna arrivare al settimo posto, con la famiglia Weston (grande distribuzione), o al nono, con il duca di Westminster, possidente dalle proprietà immobiliari sterminate. Bene anche Roman Abramovich, che risale oltre gli 8 miliardi, al 13° posto e, subito alle sue spalle, il re degli elettrodomestici James Dyson, grande sostenitore della Brexit.

Più indietro invece l'anti Brexit Richard Branson, fondatore di Virgin, 23° e più o meno stabile sui 5 miliardi. Mentre non se la cava affatto male l'attrice Salma Hayek, che assieme al marito Francois-Henri Pinault, imprenditore della moda e del lusso, è 34ima con quasi 3 miliardi e mezzo. Tiene infine botta il vecchio Bernie Ecclestone: che, dopo aver venduto il circo della Formula 1, si gode con la famiglia una 'pensione' da 2 miliardi e mezzo di sterline.

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