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Brexit per ora non si sente: la Banca d’Inghilterra alza dall’1,4 al 2% le stime di crescita

di Leonardo Maisano


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Mark Carney (Ap)

2' di lettura

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA -Mentre il ministro per la Brexit, David Davis, spulciava il Libro Bianco elencando ai Comuni le priorità strategiche dell'esecutivo nel negoziato con l'Unione, il governatore Mark Carney ribaltava le previsioni di crescita del Paese rispetto alle ultime stime. L'economia del Regno è in ottima forma, marciando verso una progressione del 2% nel 2017, un multiplo dello 0,8 ipotizzato nei mesi scorsi alla luce della Brexit, con un'inflazione destinata a balzare al 2,8% entro un anno per poi calare vicino al target del 2 per cento. Rivista al rialzo anche la crescita del Pil prevista nel 2018 (dall’1,5 all'1,6%) e ne nel 2019 (dall’1,6% all’1,7%).

Uno scenario che ha convinto Mark Carney e tutto il Comitato di politica monetaria a non toccare i tassi e a mantenere le misure di allentamento già in vigore, decisione che ha innescato un calo dello 0,6% della sterlina sul dollaro, nonostante l'avvertimento esplicito del governatore secondo cui il brutto deve ancora arrivare. «Il viaggio è appena cominciato – ha detto – la direzione è chiara ma ci saranno curve lungo la strada».

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Variazione percentuale anno su anno del Pil britannico

È per questo ottimismo di fondo che Londra punta su una hard Brexit ? La reazione dell'economia all'incertezza innescata dal referendum del 23 giugno è uno dei motivi centrali all'origine della strategia messa a punto dal premier Theresa May nei dodici passaggi del Libro bianco. Strategia che per dirla con George Osborne non tiene in gran conto le esigenze economiche, considerando priorità il controllo dell'immigrazione, il recupero della piena sovranità delle corti di giustizia, la libertà di negoziare intese accordi commerciali con Paesi terzi. I dodici punti del catalogo britannico in vista del negoziato sono stati illustrati da David Davis il giorno dopo il primo “si” del parlamento al recesso dall'Unione europea. Il Libro Bianco – lo ricordiamo – sarà dibattuto a lungo ai Comuni e ai Lords e consentirà alle camere di monitorare l'azione di un governo che, optando per la cesura netta da single market e unione doganale, ha scelto la hard Brexit. Quanto “dura” sarà davvero, in realtà, dipenderà anche dall'atteggiamento del parlamento che ha detto di sì al divorzio dall'Ue ma vuole mantenere un ruolo sui termini dell'intesa prossima ventura.

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