Mercato dell'arte

Brexit, scende la sterlina, niet alla National Gallery per il riacquisto del ritratto di Pontormo

di Gabriele Biglia

Jacopo Carrucci detto Pontormo - Ritratto di giovane con cappello rosso

3' di lettura

Il conseguente indebolimento della valuta del Regno Unito a seguito dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea con la vittoria del Leave al referendum sulla Brexit, impatta ora clamorosamente sul mercato dell'arte e manda a monte il tentativo portato avanti dalla National Gallery di Londra di trattenere in patria il “Ritratto di giovane con cappello rosso” (1530) del pittore fiorentino Jacopo Carrucci, detto il Pontormo (1494-1557), acquistato privatamente nel 2015 dall'hedge fund manager americano J. Tomilson Hill, direttamente da Nicholas Alexander, Conte di Caledon.

Dopo aver ottenuto una eccezionale garanzia di 19 milioni dal Tesoro britannico, che andrebbe a coprire la percentuale dell'inheritance tax pagata da Hill al momento dell'acquisto, e aver raccolto i 30,7 milioni di sterline necessari per ricomprare dal collezionista americano il dipinto, la National Gallery di Londra si è vista sbattere la porta in faccia. La svalutazione della divisa inglese rispetto al dollaro statunitense porterebbe, infatti, Hill a perdere 10 milioni di dollari se accettasse l'offerta. Tenendo conto che le previsioni per la valuta inglese per il 2017 sono, inoltre, tutt'altro che rosee.
Ma chi è J. Tomilson Hill ?
Presidente e chief executive di Blackstone's Hedge Fund Solutions Group, Hill è indicato come uno dei più importanti collezionisti americani, intenzionato ad inaugurare entro la fine dell'anno a New York un museo privato per esporre parte delle sua collezione valutata 800 milioni di dollari, che conta ben quattro dipinti di Francis Bacon, 10 lavori di Andy Warhol, quattro tele di Roy Lichtenstein e Cy Twombly oltre ad una raccolta di dipinti e bronzi rinascimentali e barocchi. A gennaio dello scorso anno si è garantito per 30 milioni di dollari, l'acquisto di un sontuoso appartamento al 834 Fifth Avenue, di fronte a Central Park, nel più esclusivo e simbolico edifico progettato da Rosario Calenda (1890 - 1953).

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L'oggetto del desiderio. Il dipinto conteso, realizzato da uno dei più eccentrici e solitari pittori fiorentini della metà del Cinquecento, è rimasto dal 1825 nella collezione del Conte di Caledon. Venne individuato come opera del Pontormo nel 2008 da Francis Russell, esperto di Christie's . Ritrarrebbe il nobile fiorentino Carlo Neroni, all'epoca diciottenne, in una posa orgogliosa, con un abito nero che rimanderebbe al suo cognome. Il ritratto fu eseguito tra il 1529 e il 1530, gli stessi turbolenti anni in cui il pittore dipinse un altro capolavoro, il “Ritratto di Alabardiere”, opera emblematica, originariamente parte della collezione Riccardi di Firenze, di cui esiste un disegno preparatorio al Gabinetto dei disegni e delle stampe degli Uffizi, acquistata in asta nel giugno del 1989 dal J. Paul Getty Museum di Los Angeles per 35,2 milioni di dollari, segando all'epoca un record mondiale per il mercato degli Old master. In tutto si contano solo 15 ritratti eseguiti dal Pontormo che visse ritirato nel suo “Casamento”, descritto dal allievo Bronzino come una prigione che lo proteggeva dal modo esterno. Ecco come lo ricorda Giorgio Vasari ne “Le vite de' più eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani, da Cimabue insino a' tempi nostri (1568): “Ebbe il Puntormo di bellissimi tratti, e fu tanto pauroso della morte, che non voleva, non che altro, udirne ragionare, e fuggiva l'avere a incontrare morti. Non andò mai a feste, né in altri luoghi dove si ragunassero genti, per non essere stretto nella calca e fu oltre ogni credenza solitario”. E per casa non vorrebbe né l'Inghilterra né l'America, ma l'Italia.

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