il negoziato

Brexit, si tratta a oltranza per evitare il no-deal

Von der Leyen: c’è l’architettura dell’accordo, ma i dettagli sono cruciali. Barnier: i prossimi giorni sono importanti

Epa

3' di lettura

Si negozia fino all’ultima ora. I team diplomatici di Unione Europea e Gran Bretagna sono a lavoro per un accordo di partenariato post Brexit, dopo l’annuncio di una proroga delle trattative oltre la data di scadenza del 13 dicembre. Ci sarà dunque un «miglio extra» per cercare di raggiungere un’intesa, come hanno dichiarato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il premier britannico Boris Johnson a seguito di un colloquio telefonico.

«I nostri team negoziali hanno lavorato giorno e notte negli ultimi giorni. E nonostante la stanchezza dopo quasi un anno di colloqui, nonostante il fatto che le scadenze siano state oltrepassate più e più volte, pensiamo che a questo punto sia responsabile di andare ai tempi supplementari», hanno affermato i due leader n una dichiarazione congiunta.

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Il premier britannico ha convocato una riunione del governo per informare i ministri della proroga delle trattative con l’Unione Europea e ottenere il mandato a proseguire i negoziati.

Johnson: no deal resta lo scenario più probabile

«Ue e Regno Unito sono ancora «molto lontani» sui nodi cruciali residui del negoziato e un no deal resta al momento l'epilogo più probabile». Lo ha sottolineato il premier britannico Boris Johnson in una dichiarazione ai media. «Noi vogliamo provare con tutto il cuore a raggiungere» un accordo di libero scambio con Bruxelles, ha precisato Johnson, insistendo però che il Regno si sta preparando anche al no deal senza paura.

«Dovremmo cercare tutti di arrivare a un risultato. Ogni possibilità di arrivare a un accordo è benvenuta», ha detto Angela Merkel, rispondendo a una domanda sulle trattative in corso durante la conferenza stampa a Berlino sulle misure anticovid.

Il governo britannico ha avvertito che anche con un accordo commerciale, 7.000 camion diretti ai porti del Canale della Manica nel sud-est dell'Inghilterra potrebbero essere tenuti in coda per 100 km se le aziende non preparano i documenti supplementari necessari.
Si prevede che la Gran Bretagna accelererà la circolazione di alcune merci deperibili al termine del periodo di transizione per contribuire a ridurre i previsti disagi nei porti.

«Il Parlamento europeo è pronto e disposto ad avallare una partnership equilibrata e ambiziosa col Regno Unito, ma deve proteggere l'integrità del mercato unico ed i nostri standard comuni». Così l'eurodeputato David McAllister (Ppe), presidente della commissione per gli Affari esteri e coordinatore per i negoziati con il Regno Unito del Parlamento europeo, su Twitter.

Barnier: i prossimi giorni sono importanti

Qualche progresso, ma sostanzialmente il negoziato Ue-Regno Unito è all'insegna del pessimismo. Questa mattina il negoziatore europeo Barnier ha fatto il punto delle discussioni dopo il weekend e dopo il colloquio tra von der Leyen e Johnson ieri. Fonti diplomatiche indicano che restano sul tavolo i tre punti aperti da sempre: condizioni di parità del mercato (standard e aiuti di Stato alle imprese), pesca, regolazione dei contrasti sull'applicazione dell'accordo sulle relazioni commerciali. Si continua in ogni caso a negoziato oltre le scadenze stabilite nella speranza di trovare un accordo nei prossimi giorni.

Barnier confida in qualche progresso entro la settimana. «I prossimi giorni» seppur «pochi sono importanti, se vogliamo che dal primo gennaio 2021 l'accordo» sia funzionante. Così il capo negoziatore dell'Ue, Michel Barnier, su Twitter, chiarendo: «Una concorrenza equa, ed una soluzione sostenibile sulla pesca sono le chiavi per raggiungere un'intesa». «È nostra responsabilità - ha aggiunto Barnier - dare ai negoziati ogni possibilità di riuscita. Mai prima d'ora abbiamo negoziato un accordo così ampio in modo così trasparente ed in così poco tempo (commercio; energia; pesca; trasporto; cooperazione giudiziaria e di polizia)».

Von der Leyen: l’architettura dell’accordo è ok, ma i dettagli sono cruciali

La presidente dell’esecutivo von der Leyen si mantiene, a sua volta, su toni possibilisti. «L’architettura dell’accordo va bene, ma i dettagli sono cruciali» ha dichiarato, riferendosi allo stato dell’arte del braccio di ferro diplomatico fra Ue e Londra. «Siamo all’ultimo miglio dei negoziati, ma vogliamo un level playing field (una parità di condizioni sulle regole, ndr)» ha sottolineato von der Leyen.

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