possibili elezioni il 12 dicembre

Brexit, Macron blocca il rinvio di tre mesi

Il presidente francese si schiera contro un’estensione al gennaio 2020, chiedendo una proroga più breve. I diplomatici europei non riescono a trovare un’intesa e rimandano la decisione dopo il voto del Parlamento britannico sulla convocazione di elezioni politiche


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1' di lettura

Il rinvio di tre mesi della Brexit si scontra sul veto di Emmanuel Macron. Il presidente francese, a quanto scrive l’agenzia Blo0mberg, si è opposto all’ipotesi di concedere al Regno Unito una nuova proroga del suo divorzio dalla Ue dal 31 ottobre 2019 al 31 gennaio 2020, nel corso della riunione fra diplomatici che si è svolta il 25 ottobre. Il titolare dell’Eliseo spinge perché la scadenza sia anticipata al 30 novembre, con l’0biettivo di aumentare il pressing sul governo britannico. Altri paesi temono che si tratterebbe di una forzatura eccessiva, destinata a creare più confusione che risultati per entrambe le parti al tavolo.

L’incognita del voto a Londra
I paesi Ue concordano sul fatto che si debba concedere un’estensione al Regno Unito, ma non sono riusciti a convergere sulla nuova data di scadenza. Il tema sarà riaperto in una ulteriore riunione il 28 di ottobre, in concomitanza con il voto del Parlamento britannico sulla convocazione di elezioni per il 12 dicembre. I diplomatici vogliono attendere l’esito del voto alla Camera dei Comuni per prendere a propria volta una decisione, in teoria entro il 29 ottobre. «C’è stata una discussione eccellente ma nessuna decisione» ha detto Michel Barnier, capo negoziatore Ue.C’è una certa disponibilità da parte europea, non sembra vi sia alcuna voglia di rendere il percorso più difficoltoso di quanto facciano già i politici britannici.

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