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Brilla Tim con rete unica e ok Antitrust brasiliano su Oi

Via libera dell'Authority carioca all'acquisto da parte di Tim Brasil, Vivo e Claro delle attività mobili dell’operatore Oi

di Enrico Miele

(Bloomberg)

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Indiscrezioni su passi in avanti nella rete unica, la valutazione di Iliad su Vodafone Italia e il «disco verde» per rilevare la brasiliana Oi. Sono i tre temi che stanno portando a una seduta brillante per Telecom Italia che si muove in rialzo fin dalle prime battute a Piazza Affari e segna una delle performance migliori del FTSE MIB. Gli acquisti arrivano all’indomani dell’ok dell'Antitrust brasiliano all'acquisto da parte di Tim Brasil, Vivo e Claro delle attività mobili dell’operatore Oi. Il valore complessivo dell’operazione ammonta a 16,5 miliardi di reais (circa 2,7 miliardi di euro) a cui si aggiunge il corrispettivo offerto al gruppo Oi, di circa 819 milioni di reais (circa 134 milioni di euro), come valore attuale netto (Npv) per i «Take-or-Pay Data Transmission Capacity Contracts».

Il 14 febbraio, invece, si terrà un nuovo consiglio di amministrazione del gruppo Tim che avrà ad oggetto il piano industriale che l'amministratore delegato Pietro Labriola, già ad di Tim Brasil, sta preparando. Il deal, scrivono gli analisti di Equita, consente «un consolidamento del mercato brasiliano e un’accelerazione del percorso di crescita di Tim Brazil, con un contributo che ci aspettiamo di circa 400 milioni come ricavi 2024 e 250 milioni come Ebitda 2024 post-sinergie a fronte di circa 1,1 miliardi di esborso, finanziato localmente».

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Ma ci sono altre due partite decisive per il futuro del gruppo, che passano per la rete unica e, indirettamente, anche per l’offerta di Iliad su Vodafone Italia. Secondo indiscrezioni di stampa, riportate dal Messaggero, infatti, sarebbe stato raggiunto un accordo commerciale tra Tim e Open Fiber, con quest’ultima che sarebbe pronta a utilizzare l’infrastruttura di Telecom per la copertura nelle cosiddette aree bianche. «Si tratta di un’indicazione del fatto che la relazione tra i due operatori di rete fissa è diventata più cooperativa, a supporto degli scenari, chiaramente più complessi da realizzare, di rete unica». Tra i rumors che circolano anche quelli sull’offerta di Iliad per Vodafone Italia che sarebbe superiore agli 11 miliardi, nella parte bassa del range ipotizzato dal broker e a «significativo premio» sui multipli di mercato della stessa Vodafone e delle principali integrate, «giustificabile pensiamo per il miglioramento del contesto competitivo post-deal e per le possibili sinergie attivabili dall’operazione».

Il tutto, secondo gli analisti, ha però riflessi anche su Tim: «Pensiamo – prosegue Equita – che l’indicazione sulla valutazione sia un catalyst positivo per Tim. Se Vodafone accettasse l’offerta, avremmo un moderato beneficio per Tim perché il mercato potrebbe diventare più disciplinato. Se Vodafone la rifiutasse, si creerebbe uno scenario più interessante perché si creerebbe una chiara prospettiva speculativa per Tim ServiceCo (la parte commerciale di Tim post-demerger della NetCo) a un multiplo potenzialmente più elevato rispetto a quello prezzato oggi dal mercato». Ma il rischio principale «per lo scenario speculativo deriva dall’atteggiamento che potrà tenere il Regolatore alla prospettiva di consolidamento da 4 a 3 operatori».

Anche gli analisti di Banca Akros sottolineando le «implicazioni positive» del via libera sul Brasile, ricordano come, secondo Bloomberg, sia Cdp che Vivendi, soci forti del gruppo delle tlc, «considerino troppo bassa l'offerta del fondo Kkr, mentre il governo starebbe ancora studiando la questione». In attesa di maggiori dettagli sul presunto accordo commerciale tra Tim e Open Fiber per le aree bianche, aggiungono gli analisti di Intesa Sanpaolo in un report, «riteniamo che, se confermato, potrebbe essere considerato un chiaro segnale della volontà delle aziende di unire le proprie reti» anche se un'unica società di rete «resta, a nostro avviso, soggetta a problematiche normative», mentre l’approvazione in Brasile del deal su Oi è «una notizia positiva dopo le voci dei giorni scorsi su un'opposizione a tale accordo». Nell’attesa, gli investitori stanno premiando il titolo della tlc.

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