#blacklivesmatter

Banksy: a Bristol una statua contro il razzismo

Il controverso monumento a Colston, filantropo ma anche mercante di schiavi , diventi simbolo della liberazione

di Marilena Pirrelli

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(Reuters)

Il controverso monumento a Colston, filantropo ma anche mercante di schiavi , diventi simbolo della liberazione


2' di lettura

Non è passato un giorno a Bristol dalla protesta antirazzista #blacklivesmatter che ha portato all’abbattimento da parte dei manifestanti della statua in bronzo dedicata a Edward Colston (1636 - 1721), mercante e commerciante di schiavi africani, che Banksy si rifà sentire. La statua, rotolata fino al porto, è poi stata buttata in mare. Banksy si chiede su Instagram: «Cosa dovremmo fare con un piedistallo vuoto nel mezzo di Bristol? Ecco un'idea che si rivolge sia a coloro a cui manca, sia a coloro cui non interessa. Ripeschiamo la statua dall'acqua, la rimettiamo sul basamento, leghiamo un cavo attorno al suo collo e commissioniamo alcune statue di bronzo a grandezza naturale dei manifestanti nell'atto di tirarla giù. Tutti contenti. Un giorno da ricordare». Un nuovo monumento contro il razzismo nella sua città natale.

Colston, tra il 1672 e il 1689, si stima abbia fatto arrivare in America più di 80mila uomini, donne e bambini africani, 19mila dei quali si pensa siano morti durante il viaggio, eppure è stato celebrato nel Regno Unito (con statue e con l'intitolazione di diverse strade) per la sua attività filantropica: coi proventi delle sue diverse attività ha infatti finanziato la costruzione di scuole, ospedali, ospizi, chiese nella città dell’anonimo artista, a Londra e in altre città del Regno.

Sull'abbattimento del monumento indaga la polizia. “Un piccolo gruppo di persone - ha dichiarato il sovrintendente della polizia Andy Bennett - ha commesso un atto criminale abbattendo una statua vicino al porto di Bristol. Stiamo già raccogliendo i filmati dell'incidente.” Bennett tuttavia ha capito che la statua provoca angoscia alla comunità nera. “Nonostante sia deluso dal danneggiamento – ha dichiarato alla Bbc – capisco perché sia successo e ciò è molto simbolico. Non siamo intervenuti perché fermare i manifestanti avrebbe causato ancora maggiori disordini. Non agire è stata una tattica di polizia” ha twittato. Di altro tono le dichiarazioni del sindaco laburista di Bristol, Marvin Rees : “So che la rimozione della statua susciterà opinioni contrapposte, così come già successo negli anni passati, ciò nonostante è importante ascoltare chi trova oggi quel monumento un oltraggio all’umanità». I tempi passano e oggi la schiavitù è inammissibile.

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