Hi-tech

Broadcom compra Symantec, operazione da 15 miliardi

Il colosso dei chip sta per finalizzare l'acquisizione della società di software anti virus. Il titolo Symantec vola oltre il 20%

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam


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(reuters)

2' di lettura

NEW YORK - Comprare sì ma solo americano. Il produttore di semiconduttori Broadcom sta per finalizzare l'acquisizione di Symantec, colosso californiano nei software antivirus, secondo fonti vicine al negoziato. Un deal da oltre 15 miliardi di dollari che dovrebbe chiudersi nelle prossime settimane. Broadcom lo scorso anno aveva tentato la scalata ostile da 19 miliardi sul chipmaker rivale Qualcomm, ma l'operazione era stata bloccata dall'amministrazione Trump per ragioni di sicurezza nazionale per i forti legami produttivi di Qualcomm in Asia.

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Per Broadcom l'acquisizione di Symantec è la seconda grande operazione nel software in pochi mesi dopo il takeover da 18 miliardi su CA Technologies dello scorso anno. Le indiscrezioni sulle nozze imminenti hanno scatenato gli acquisti sui titoli Symantec: già nel trading dopo mercato le azioni hanno avuto un balzo superiore del 20%. Ieri a due ore dalla chiusura guadagnava il 14%, a 25,2 dollari. Mentre il titolo Broadcom cedeva il 3,7%. Ma diversi analisti valutano positivamente l'operazione, come ha scritto Harsh Kumar di Jaffray in una lettera agli investitori nella quale parla di “perfect fit” per il portfolio di Broadcom che si consolida nel settore tech allargando il suo raggio di azione oltre il settore dei semiconduttori.

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Symantec negli ultimi tempi ha sofferto con i ricavi in calo e il turnover del management. Le azioni della società di cybersecurity, a parte la fiammata di ieri, in due anni hanno perso un terzo del valore. Sono stati meno profittevoli del previsto il business legato alla sicurezza nel cloud e anche le vendite dei software anti-virus a causa della crescente concorrenza di nuovi competitor. Il ceo di Symantec Greg Clark si è dimesso a maggio, ufficialmente per trascorrere più tempo con il padre, dopo che la società ha mancato le stime sui ricavi del quarto trimestre. E' stato sostituito da Richard Hill, manager interno nominato ceo e presidente. Determinante è stata la pressione dei tre componenti in cda entrati a settembre espressione del fondo attivista Starboard Value che chiedeva un cambio di passo.

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Broadcom non è la prima società produttrice di semiconduttori ad entrare nel settore della sicurezza informatica. Nel 2011 Intel comprò McAfee per 7,7 miliardi di dollari. Il piano era quello di diventare il leader di mercato nei software anti-virus grazie alla posizione dominante nei processori. Piano mai decollato, tanto che nel 2016 Intel decise di scorporare l'unità a Tpg, con una valutazione all'epoca scesa a 4,2 miliardi di dollari.

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