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Brunello Cucinelli: «La maglieria è metafora del tornare a costruire stando uniti»

La sfilata trasmessa in streaming da Solomeo, borgo sede dell’azienda: «C’è voglia di tornare a vestirsi non solo per vedersi negli specchi di casa»

di Giulia Crivelli

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La collezione AI 21-22 di Brunello Cucinelli

2' di lettura

Gli americani amano creare neologismi e ancora di più nuovi acronimi: tra i più recenti c'è Wfh, che sta per Work from home. Se n'è impadronita un'azienda giapponese, che ha creato i Wfh Jammies, tute-pigiama con una parte superiore che sembra una camicia, quel tocco di formale necessario e sufficiente per lavorare con Zoom o Teams, piattaforme che ci hanno trasformato tutti in mezzibusti.

Brunello Cucinelli ama il Giappone e i giapponesi apprezzano molto il brand, come tutti i prodotti italiani di alta gamma. Ma il finto formale, quello proprio no, Cucinelli con una tuta-pigiama non è immaginabile ed è convinto che in molti, oltre a lui, siano stanchi di vestirsi «solo per gli specchi di casa, di non mettersi mai la cravatta, di rinunciare al divertimento di abbinare giacca e pantaloni e di scegliere i giusti accessori».

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Brunello Cucinelli

La collezione donna per l'autunno-inverno prossimo non ha avuto la consueta vetrina milanese, bensì uno show allestito a Solomeo, dove ha sede l'azienda, inserito però nel calendario della fashion week di Milano e trasmesso in streaming in tutto il mondo. «La campagna vendite ci sta dando molti segnali positivi: quando è possibile, i buyer vengono in showroom, altrimenti usiamo la piattaforma web – spiega Cucinelli –. In questo momento è una scelta obbligata e quando torneremo a incontrarci fisicamente saremo senz'altro più abili nel gestire gli strumenti digitali. Ma c'è bisogno di ritrovare il contatto vero, per tutti. L'anno di pandemia ha plasmato anche gli spunti di stile per questa collezione, che vorrebbe sancire un ritorno alla speranza, alle sensazioni positive, al sentirci a nostro agio e allo stesso tempo al sicuro, fuori e dentro casa, al lavoro e con gli amici».

Brunello Cucinelli con la famiglia

Per interpretare la nuova – o ritrovata – normalità hanno avuto un ruolo anche le due figlie, Carolina e Camilla, già da alcune stagioni impegnate a interpretare i valori dell'azienda e del padre in un'ottica Millennial, come sono entrambe. «Se dovessimo usare una metafora tessile, potremmo dire che la collezione è, nel suo insieme, una forma di knitting, non solo perché ci sono tante lavorazioni a mano e a maglia, ma perché unisce, ricompone, crea qualcosa di nuovo e speciale partendo da materie prime naturali, semplici e nobili», dicono quasi passandosi la parola Brunello, Camilla e Carolina Cucinelli. Ma il messaggio finale è dell'imprenditore: «Dimentichiamo la paura, fidiamoci della scienza e dei vaccini e guardano all'autunno-inverno prossimo con grande speranza, accompagnati dal bello e ben fatto italiano».

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