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Brunello di Montalcino, pieno di visitatori italiani e boom di vendite (+44%)

In estate 100mila presenze, ai livelli pre Covid - Wine Spectator premia Fiorella Biondi Santi e Nicolò Magnelli insieme con il Barolo Cavallotto

di Vincenzo Chierchia

(Maksim Shebeko - stock.adobe.com)

I punti chiave

  • Il turismo
  • Il nuovo Tempio del Brunello
  • Vendite globali su del 44%

2' di lettura

Montalcino e i wine lover internazionali festeggiano in questi giorni con Benvenuto Brunello edizione 2021. E un segnale arriva anche d’Oltreoceano con il quinto posto della Top 10 dei vini mondiali 2021 di Wine Spectator assegnata al Brunello di Montalcino Le Chiuse 2016 di Fiorella Biondi Santi e Nicolò Magnelli ( all’ottavo posto il piemontese Barolo Bricco Boschis 2016 di Cavallotto).

Il turismo ha rianimato questo angolo di Toscana: meno statunitensi, inglesi, brasiliani, canadesi, australiani; più europei (tedeschi, belgi, olandesi) e soprattutto più italiani, come si legge in una nota del Consorzio del Brunello. Il turismo a Montalcino - si fa sapere - torna dopo solo un anno agli stessi livelli pre-covid, un flusso da oltre 100mila presenze nei 4 mesi estivi, la ripresa sfiora il +60% sul 2020. Il primo giorno del trentesimo Benvenuto Brunello, il Consorzio che ha elaborato i dati provvisori del Servizio regionale di statistica sulle presenze giugno-settembre (escluse le locazioni) sottolinea proprio la riscoperta della campagna toscana montalcinese da parte degli italiani (+80%).

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Questa estate i veneti hanno preso il posto dei brasiliani, i lombardi (+135%) degli statunitensi, i piemontesi - al posto di canadesi, australiani e danesi. Bene, nel complesso, anche gli arrivi dalla vecchia Europa, con la Germania che cresce del 10% e spodesta in testa alla classifica degli arrivi gli Stati Uniti (9mila presenze). Importante anche la crescita di Belgio e Paesi Bassi (attorno a +30%), come della Svizzera, dell'Austria e dell'emergente Polonia, tutte con incrementi attorno al 60%. Segno positivo anche per la Francia (+13%), ma nel piccolo eno-comune (6mila abitanti) con una densità di 1 struttura ricettiva ogni 35 abitanti le facce nuove si riconoscono soprattutto in quelle arrivate dalla Lombardia, che ha quasi triplicato le presenze (circa 14mila), in quelle del Veneto, raddoppiate, ma anche da Lazio (+31%), Emilia-Romagna (+75%), Piemonte (150%), fanno sapere sempre dal Consorzio del Brunello, presieduto da Fabrizio Bindocci, che ha dato vito al polo museale interattivo del Tempio del Brunello realizzato nel complesso di Sant'Agostino da Opera Laboratori in collaborazione con il Consorzio.

Intanto nuovo primato per le vendite di Brunello di Montalcino - si legge in una nota su dati Valoritalia - nei primi 9 mesi di quest'anno, con un incremento del 44% rispetto allo scorso anno di fascette consegnate per le bottiglie pronte a essere collocate sul mercato. Il traino delle 2 super annate (2015 e 2016) sui mercati mondiali regala numeri con pochi precedenti per il principe dei rossi toscani: per avere risultati migliori bisogna infatti tornare indietro fino al 2012, mentre rispetto all'ultimo triennio l'incremento sale a +48%. In totale, dall'esordio sul mercato della 2016 sono già 8 milioni le bottiglie immesse sul mercato, mentre la 2015 è già praticamente sold out, con 10 milioni di fascette consegnate negli ultimi 20 mesi.

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