Ospite a 24 Mattino

Brunetta a Radio24: «Pil a +6,5% nel 2021»

Il tandem Mattarella-Draghi è anti gattopardo

Il bis di Mattarella al Quirinale: l'uomo, il politico, il presidente

2' di lettura

Nel 2021 il Pil italiano è cresciuto del 6,5%. Lo sottolinea il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta ospite di 24 Mattino, trasmissione condotta da Simone Spetia su Radio 24, in attesa dei dati che saranno diffusi dall’Istat questa mattina. Secondo il ministro ci sarà un trascinamento del 4,4% nel 2022 recuperando quindi ampiamento quanto perso nel 2020 a causa dell’epidemia da Covid.

Governo preoccupato per inflazione e caro energia

Per inflazione e caro energia, sottolinea il ministro Brunetta, «il Governo è preoccupato, come lo sono l’Europa e il mondo. Non conosciamo ancora la gittata del fenomeno: potrebbero essere delle fiammate, delle bolle. Gli analisti sono divisi. Io credo che con la primavera, con la minore esigenza di energia e di gas, cali la pressione e calino anche i prezzi. Però bisogna controllare che non ci sia una pancia, una flessione momentanea nel processo di crescita. Se il +6,5 del 2021 dà un trascinamento molto consistente e ci porta oltre il 4%, verso il 4,5%, nel 2022, avremo avuto nel biennio un +11%, circa due punti in più di quello che abbiamo perso nel 2020, l’anno più tragico della pandemia».

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Pnrr, rispettarlo significa ricevere fino alle elezioni 88 miliardi

«Fino alle prossime elezioni politiche, rispettando il Pnrr l’Italia riceverà in tutto 88 miliardi di euro. Questo è il compito del Governo, della coppia vincente Mattarella-Draghi: portare fuori strutturalmente l’Italia dalla crisi, facendo le riforme e completando, alla scadenza del mandato del Governo, i 180 obiettivi previsti sugli oltre 500 da raggiungere fino al 2026. Tutte le riforme strutturali mai fatte: giustizia, pubblica amministrazione, digitalizzazione, liberalizzazioni. Interrompere un sogno di questo tipo mi sembrerebbe irresponsabile», dice Renato Brunetta ai microfoni di 24 Mattino su Radio 24.«L’Europa è entusiasta di ciò che abbiamo fatto nel 2021 ed è anche soddisfatta della riconferma della guida duale Mattarella-Draghi. Non ci sarà un taglio delle risorse europee per troppo successo. L’Europa ci guarda con grande attenzione e ci riconosce credibilità, stabilità e reputazione. Ci stanno ammirando. È un’Italia mai vista. Per questo squadra che vince non si cambia».

Il tandem Mattarella-Draghi è l’anti-Gattopardo

La rielezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica «è l’anti-Gattopardo: non cambiare una squadra vincente per cambiare l’Italia», sottolinea il ministro. L’Italia «è stata la locomotiva d’Europa insieme alla Francia. Questo è un fatto reale, come i circa 50 milioni di vaccinati, l’aumento dell’occupazione e della produzione industriale, le riaperture. Merito degli italiani, delle famiglie, delle imprese, ma anche, in maniera determinante, del Governo», spiega il ministro per la Pubblica amministrazione. «Io pensavo che Draghi sarebbe potuto andare al Quirinale», sottolinea Brunetta. «I partiti hanno preferito la sicurezza di Draghi a Palazzo Chigi. Allora rimaneva soltanto l’altra sicurezza, quella di Mattarella al Colle. Era la soluzione ottimale». Per il ministro, la tesi di un Governo indebolito non sta in piedi: «A me sembra il contrario: i partiti, alla fine, si sono rifugiati nella coppia vincente Mattarella-Draghi».

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