AUDIZIONE ALLA CAMERA

Brunetta: «Sbloccare i concorsi e ripensare la Pa in chiave digitale»

Si lavora a un decretone di accompagnamento del Piano di ripresa, «per riscrivere il futuro del paese»

di Nicoletta Cottone

Il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta (Ansa/Claudio Peri)

3' di lettura

«La Pa va ripensata in chiave digitale il che richiede non una semplice traduzione delle prassi e modalità operative da analogiche a digitali, ma una reingegnerizzazione dei processi e dei procedimenti amministrativi una ridefinizione dei termini e delle modalità di interazione tra persone e con tutti gli stakeholder». Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta, nel corso dell’audizione dinanzi alle Commissioni riunite Affari costituzionali e Lavoro di Camera e Senato, parlando delle linee programmatiche del ministro, in vista del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). «La collaborazione con il Ministro per l'Innovazione e la Transizione Digitale sarà cruciale per raggiungere l'obiettivo di un profondo ripensamento delle modalità attraverso. Non c'è vera semplificazione e reale efficienza ed effettività delle politiche pubbliche se non si innovano profondamente le modalità di azione e non si utilizzano in maniera corretta e ambiziosa le tecnologie», si legge nel documento presentato dal Ministro.

Ripensare il reclutamento: un concorso non può durare 10 anni

Migliori competenze e un rapido ricambio generazionale. Sono le due chiavi di volta per l’accesso funzionale ed efficiente alla Pa di cui ha parlato il ministro in audizione. «Non può un concorso durare 10 anni. È urgente - ha detto Brunetta - ripensare profondamente i meccanismi di selezione e reclutamento delle persone sia sul piano procedurale e organizzativo, che della selezione delle professionalità migliori e più idonee per le esigenze delle amministrazioni». Innanzitutto, come si legge nel documento presentato, sarà necessario «riformare i percorsi di accesso, abbandonando il modello dei concorsi centralizzati con graduatorie a scorrimento e durate pluriennali. I percorsi di selezione saranno resi digitali, trasparenti e meglio focalizzati sulle esigenze e i fabbisogni delle singole amministrazioni centrali e locali».

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Ci sarà un decretone per scrivere il futuro del Paese

«Stiamo lavorando a un decreto di accompagnamento del Pnrr, abbiamo lavorato partendo da quello, in cui ci sono cose bellissime da attuare e cose che forse non hanno funzionato. Noi accompagneremo il testo del nuovo Pnrr con un decreto legge già approvato, che attua le cose dette qui dentro e quindi, se ci sono indicazioni sui concorsi, sulla semplificazione dei concorsi, sulle carriere, sulla digitalizzazione non saranno buone intenzioni ma articoli di decreto che entra immediatamente in vigore», ha detto il ministro per la Pa Renato Brunetta. «Quindi - ha spiegato - sto lavorando parallelamente anche a scrivere gli articoli del decretone legge che è il futuro del nostro Paese». Oltre alla Pa, «la giustizia, le infrastrutture, la scuola... faranno i loro e ci sarà un decretone per il futuro del Paese», ha aggiunto Brunetta. Le linee programmatiche, ha inoltre affermato, sono «solo una premessa di una strategia più ampia. Abbiamo scritto il Pnrr partendo da quello del governo precedente, abbiamo lavorato su quello». Il ministro ha anche ringraziato la ministra Fabiana Dadone, che lo aveva preceduto alla guida del dicastero, «per tutto lo straordinario lavoro fatto».

Il 10 marzo Draghi firma accordo innovazione e coesione sociale

«Domani (il 10 marzo, ndr) - ha detto il ministro - il presidente Draghi firmerà per quanto riguarda la Pa un accordo su innovazione e coesione sociale, una sorta di quadro di riferimento affinché tutto questo possa avvenire in modo condiviso. Domani ci sarà la firma a palazzo Chigi. A breve poi verranno convocati i sindacati del pubblico impiego per avviare i rinnovi contrattuali perché senza contratti queste sono solo parole».

Serve monitoraggio costante su implementazione riforme

«La vera semplificazione e soprattutto un buon policy making richiede una costante attività di monitoraggio delle politiche pubbliche una verifica dello stato di implementazione delle riforme e una valutazione dei loro effetti prima di procedere a qualsiasi intervento di revisione o a nuova normazione. È questo un punto negletto nell'ambito di qualsiasi percorso di riforma, che è invece necessario introdurre stabilmente, a partire dalle misure del Pnrr, verificando il valore generato per i cittadini e, quindi, il contributo delle pubbliche amministrazioni agli indicatori Bes (Benessere Equo e Sostenibile) e Sdgs Sustainable Development Goals dell'Agenda Onu 2030», si legge nel documento presentato dal ministro Brunetta.

Programmare e gestire il lavoro da remoto

«Il lavoro da remoto praticato durante la fase emergenziale - si legge nel documento presentato dal ministro - ha costituto, da più punti di vista, un importante fattore di accelerazione, in termini di sviluppo delle competenze individuali dei dipendenti pubblici, digitalizzazione, eccetera. Superata la fase emergenziale sarà necessario programmare e gestire tale modalità di organizzazione del lavoro che può produrre impatti significativi anche per il perseguimento di altre politiche pubbliche in maniera efficace e sostenibile».

A breve convocazione dei sindacati avvio rinnovo del contratto

I ministro ha detto che a breve i sindacati rappresentativi del pubblico impiego saranno convocati per avviare la tornata dei rinnovi contrattuali, «perché poi sono solo parole se non si riesce a fare un contratto».

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