l’allarme dell’Iss

Brusaferro: «Crescono gli asintomatici e il Covid torna a colpire gli anziani»

Il presidente dell’Iss: «I giovani ora devono proteggere le persone più fragili, Il tracciamento con così tanti contagi è insostenibile, serve il senso di responsabilità»

di Mariolina Sesto

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(ANSA)

Il presidente dell’Iss: «I giovani ora devono proteggere le persone più fragili, Il tracciamento con così tanti contagi è insostenibile, serve il senso di responsabilità»


2' di lettura

«Stanno aumentando gli asintomatici ed i paucisintomatici e questi è un elemento cui porre attenzione».Il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, lancia l’allarme asintomatici nella conferenza stampa organizzata dal ministero della Salute. E fa il punto sull’andamento dell’epidemia: l’incidenza del virus aumenta, aumentano gli asintomatici e crescono le infezioni fra gli anziani.

La curva dei contagi sale: età media 40 anni
«A partire dalla metà di agosto la curva dei contagi dell'epidemia, aggiornata a venerdì scorso, ha cominciato a salire dalla seconda metà di agosto prima lentamente e poi sempre più velocemente, così come l'incidenza, mentre la distribuzione è presente ormai dappertutto in Italia: oggi il quadro è di un Paese coinvolto in tutte le sue Regioni, con un'età mediana che da circa 30 anni di metà agosto è risalita intorno ai 40 anni» ha spiegato Brusaferro. «Il dato dell'età - ha precisato - è fondamentale perché se quella curva dovesse crescere, a questo aumento si assocerebbero più decessi. Quindi i più giovani tra cui oggi il contagio è maggiormente diffuso devono porre particolarmente attenzione a non infettare gli anziani».

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L’aumento fra gli anziani: bisogna proteggerli

«Sebbene l'età media di casi di Covid-19 si sia abbassata rispetto alla primavera scorsa - puntualizza Brusaferro - stanno aumentando i casi negli anziani. Per questo i giovani dovrebbero essere particolarmente attenti a proteggerli». A questo punto per Brusaferro si apre una nuova sfida. «Sta crescendo rapidamente l'occupazione dei posti letto: se le soglie dovessero crescere si metterebbe realmente a rischio la possibilità di assistere altri pazienti non Covid. Questo significa che ci troviamo davanti a una doppia sfida: da un lato gestire l'epidemia e dall'altro garantire le cure per altre patologie». Brusaferro ha ricordato che «l'indice Rt ha superato la scorsa settimana (ultimi dati disponibili) 1,5 e che le Regioni sono tutte al di sopra di 1».

Tracciamento non sostenibile

In tutte le regioni l'indice di contagio Rt è superiore a 1, aumenta il numero dei casi e le risorse fanno fatica a soddisfare il tracciamento: «sono numeri significativi e difficilmente sostenibili», per cui è necessario ricorrere alla mitigazione per riuscire a contenere la curva epidemica, secondo Silvio Brusaferro. Il senso di responsabilità, ha aggiunto, è un altro strumento cruciale per riuscire a controllare la diffusione.

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