Parigi

Brusca frenata per le aste di auto da collezione a Retromobile

Realizzi ridotti del 30% e nessun lotto oltre 5 milioni nei tre incanti legati al Salone d'auto d'epoca. 1° aprile prima asta europea di Gooding&Co

di Giovanni Gasparini

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ArtCurial - Lotto 99 - 1965 Ferrari 275 GTB - 6 Carburateurs - Chassis 6785 venduta a 2.502.800 euro

Realizzi ridotti del 30% e nessun lotto oltre 5 milioni nei tre incanti legati al Salone d'auto d'epoca. 1° aprile prima asta europea di Gooding&Co


4' di lettura

La prima settimana di febbraio a Parigi si è riunito il popolo dei centinaia di migliaia di entusiasti delle auto d'epoca, accorsi per Retr omobile , il principale salone del settore in corso dal 6 al 9 febbraio. Per l'occasione le tre principali case d'asta operanti in Europa hanno organizzato importanti incanti che rappresentano un vero test per il mercato.
Ha aperto come sempre RMSotheby's il 5 febbraio, seguita dall'inglese Bonhams al Grand Palais il giorno successivo, per chiudere con la francese ArtCurial che gioca in casa, ospite ufficiale del Salone il venerdì 7 febbraio.

I risultati generali
Nonostante la performance positiva di Bonhams, che quasi ha raddoppiato il fatturato, il dimezzamento subito dalle altre sue case ha portato ad un totale di soli 56 milioni di euro, un 30% in meno rispetto al 2019 (quasi 82 milioni), nonostante la crescita dei lotti offerti senza riserva al 36% del totale (+3%) e solo un 10% di lotti in meno, pari a 333 contro i 372 dell'anno precedente. Non vi erano lotti con stime vicine ai 10 milioni e solo uno di quelli attorno ai 5 milioni ha trovato acquirenti.
Il mercato quindi sembra ridimensionarsi soprattutto nella parte più alta, sebbene i prezzi non sembrino in caduta libera. La diversità dei cataloghi proposti ha determinato dinamiche diverse da casa a casa.

RM Sotheby's
La performance della casa leader in America è stata forse quella più problematica: nonostante il catalogo offrisse 79 auto, 17 in più rispetto al 2019, di cui un terzo offerte senza riserva, il ricavo si è dimezzato da 32 a 16 milioni di euro circa, a causa della mancata vendita delle tre auto dalla stima più elevata.

RM Sotheby's - Lotto 171 - 1955 Jaguar D-Type

Si tratta di una Jaguar D-Type del 1955 stimata 6-6,5 milioni di €, a conferma della difficoltà a vendere queste auto da competizione inglesi, seguita da una recentissima Lamborghini Veneno Roadster, una cosiddetta supercar stimata 4,5-5,5 milioni che in passato ha trovato compratori per valori anche superiori negli Emirati, e infine una Ferrari Daytona Spider del 1972 che partiva da 2,4-2,6 milioni di €.

RM Sotheby's - Lotto 153 - 2015 Lamborghini Veneno Roadster

Da sole queste tre auto avrebbero potuto realizzare quasi quanto il totale effettivamente ottenuto vendendo circa i due terzi del catalogo.
A dominare la scena sono rimaste quindi quatto auto tedesche degli anni ‘50 e ‘60, oltre ad una recentissima Bugatti (oramai tedesca anche lei..) Veyron Super Sport del 2012 che è passata di mano a 1,5 milioni al centro della stima di 1,2-1,8 milioni di €.

RM Sotheby's - Lotto 143 - 1958 Bmw 507 Roadster series 2 - venduta per 1.996.250 euro

Hanno sfiorato i due milioni una BMW 507 Roadster S II del 1958 bianca di provenienza americana e una Porsche 904 GTS del 1964 dal tipico color argento corsa, mentre due Mercedes 300SL rispettivamente una ‘Ali di Gabbiano' del 1954 è passata di mano attorno al milione e la versione Roadster del 1957 si è fermata a 760mila €, sotto le attese.

RM Sotheby's - Lotto 146 - 1964 Porsche 904 GTS - venduta per 1.917.500 euro

RM Sotheby's - Lotto 128 - 1954 Mercedes-Benz 300 SL Gullwing - venduta a 1.073.750 euro

Non hanno trovato compratori due Bugatti degli anni ’20 e ’30, e un’Alfa 6C 1750 del 1930, mentre una collezione per investimento di auto più recenti ha avuto buona accoglienza anche se forse non hai prezzi sperati.

Bonhams
La strategia della casa inglese di ridurre il numero di auto offerte a 100 (una quarantina in meno rispetto al 2019), eliminando soprattutto quelle del periodo fra le due guerre che non fossero eccezionali, ha portato a un ricavo che ha sfiorato i 20 milioni, il più alto di sempre a Parigi, e 8,5 milioni oltre l'anno precedente. Ben 4,6 milioni di euro sono stati aggiudicati a una sola auto, una storica Bugatti Type 55 Sport carrozzata Figoni nel 1932, a metà della stima di 4-5 milioni, grazie anche al passato sportivo a Le Mans e alla rarità (ve ne sono rimaste una trentina).

Bonhams - Lotto 268 -1931 Bugatti Type 55 Two-Seat Supersport - Coachwork by Carrosserie Figoni Paris - venduta per 4.600.000 euro (3.866.668 sterline) inc. premium

Ottima performance per le auto degli anni ‘30 fra cui hanno spiccato a 1,6 milioni una Mercedes 500K Cabriolet del 1935 e una Invicta da competizione del 1931, nonché una Talbot da competizione del 1934 a 900mila $. Ha superato il milione anche una Mercedes 300SL Roadster color argento del 1963.

Bonhams - Lotto 281 - 1938 Bugatti Type 57 Atalante Coupé - Coachwork by Carrosserie Gangloff Chassis n 57633 - stimata fra i 1.500.000 - 1.800.000 euro

Non hanno trovato compratori una mastodontica ed elegantissima Delage Cabriolet del 1935 bicolore nera e rossa (stima 800mila-1,2 milioni di €), una Bugatti Type 39 da corsa del 1925 (stima 1-1,4 milioni) una elegantissima Type 57 Atalante del 1938 (1,5-1,8 milioni di euro) e una Type57C Stelvio Cabriolet del 1939. Invendute anche tre Lancia da derivazione Rally: una Stratos del 1976 per 400-600mila €, una Delta S4 (550-650mila euro) e una Delta HF Group A (280-320mila €).

ArtCurial
Nonostante la casa francese offrisse 150 auto, il numero più elevato fra tutte le case, con ben la metà dei lotti senza riserva, il ricavo complessivo ha raggiunto 20,6 milioni, quasi dimezzandosi rispetto al 2019, con circa un terzo di lotti invenduti in entrambi gli anni. L'asta ha sofferto la mancata vendita del lotto più caro, una imponente Mercedes 710SS del 1929 stimata 6-8 milioni di euro.

ArtCurial - Lotto 45 - 1929 Mercedes-Benz 710SS -27/140/20hp - Sport Tourer Carrosserie attribuée a Fernandez & amp; Darrin - France

Hanno così prevalso le auto da competizione, a partire da una Ferrari 275 GTB a sei carburatori del 1965 dalla linea stupenda e palmares sportivo, aggiudicata a 2,5 milioni al centro della stima di 2-3 milioni di €, e una Ferrari da F1 del 1983 che ha sfiorato 1,5 milioni, ben oltre le stime.

ArtCurial - Lotto 99 - 1965 Ferrari 275 GTB - 6 Carburateurs - Chassis 6785 venduta a 2.502.800 euro

ArtCurial - Lotto 98 - 1983 Ferrari 126 C3 - 068 Formula 1 - venduta a 1.438.880 euro

È passata di mano a 1,7 milioni una Porsche 906 del 1966, entro la stima.
Sono andate invendute, invece, diverse Lamborghini: da una Espada del 1968 alle due Countach del 1977 e 1984, al ‘nonno' dei SUV LM002 del 1986. Al palo anche due Alfa Romeo 6C 2300 del 1938, due Bugatti storiche, una 57 torpedo e una 37/44 monoposto del 1927-28.
Una curiosità: le quattro barche proposte, due a vela e due a motore, sono state vendute grazie alla formula senza riserva. Mentre stranamente alcune auto offerte senza riserva risultano invendute...

Gooding&Co ad aprile
Il prossimo importante test in asta in Europa è previsto per il 1° aprile a Londra con la prima asta europea di sempre dell'americana Gooding&Co , che presenta un catalogo selezionatissimo di solo 16 lotti provenienti dalla stessa collezione. Spiccano tre Bugatti milionarie, otto auto inglesi dal 1919 al 1961, tre Lancia e due Lamborghini. Stranamente nessuna Ferrari.

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