musica dal vivo

Bryan Ferry star del Medimex

di Francesco Prisco


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2' di lettura

Negli anni Settanta il rock è stato anche arte del travestitismo, grazie al movimento glam che ha fatto delle «maschere» la propria bandiera. Tra i massimi esponenti del genere c’erano i Roxy Music, il cui leader Bryan Ferry torna alle nostre latitudini: unica data italiana per lui a Foggia, il 13 aprile in piazza Cavour, al main event della sessione primaverile di Medimex, festival internazionale dedicato alla musica e a tutto ciò che le gira attorno. Senza dubbio tra gli artisti più iconici e innovativi della musica pop, dotato di una voce, di una brillatezza e un’eleganza senza pari.

Il dandy del rock and roll
Nel suo setlist c’è spazio per i classici della band con cui si è imposto, a partire da Ladytron e Remake/Remodel (direttamente dal primo album), Avalon e More Than This, cover di pezzi celebrerrimi in sofisticata rilettura (Jealous Guy di John Lennon o Don’t Think Twice it’s all right di Bob Dylan) e affacci sull’ultimo Avonmore (2014), album spigoloso e cinematografico che contiene un mix di composizioni inedite come Soldier of Fortune scritta con Johnny Marr, Lost e Loop de Li, nonché interpretazioni come Send in the Clowns di Stephen Sondheim e Johnny and Mary di Robert Palmer. Roba da dandy per il dandy del rock and roll.

Tedeschi Truchsk Band, sulle tracce degli Allman
Live act imperdibile quello della Tedeschi Trucks Band, forza della natura a forma di ensemble di 12 elementi guidata dai coniugi Derek Trucks, nipote del leggendario Butch Trucks dell’Allman Brothers Band, e Susan Tedeschi. A febbraio scorso hanno pubblicato l’album Signs, nel quale la grande classe del gruppo è in bella mostra in una collezione di gemme, un’opera dove il superamento delle barriere fra generi musicali è la regola, in un ampio spettro che va dall’inno soul alla ballad dolceamara, fino al più travolgente rock and roll. Il 17 aprile si esibiranno al Teatro degli Arcimboldi di Milano e il 18 al Politeama Rossetti di Trieste.

Lo sperimentalismo di Wim Mertens
Appuntamento cult quello di sabato 13 aprile al Teatro Savoia di Campobasso: la quinta edizione di Poietika ospiterà di Wim Mertens, accompagnato dal violinista Nicolas Dupont. Si tratta dell’unica tappa italiana del tour That Which Is Not nell’ambito del quale il musicista belga ha toccato le grandi capitali europee e non. Molti lo collocano nella galassia indefinita dell’ambient music, affollata di suoni rarefatti e atmosfere statiche. Mertens, tuttavia, ne rifugge la freddezza: «Il mio scopo è comunicare le emozioni attraverso la musica e utilizzo prevalentemente la melodia perché credo sia il miglior mezzo per esprimerle». Un suo concerto? Vedi alla voce esperienza.

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