Titoli di Stato

BTp Futura, definiti i tassi minimi garantiti. Si parte da 0,75% e si chiude con il 2%

Tutto pronto per la terza emissione, che avrà luogo dal 19 al 23 aprile. I tassi cedolari definitivi saranno «annunciati alla chiusura del collocamento

2' di lettura

Il Tesoro ha reso noto la serie dei tassi cedolari minimi garantiti della terza emissione del BTp Futura, che avrà luogo dal 19 al 23 aprile, salvo chiusura anticipata. La successione prevista dal Tesoro prevede un tasso dello 0,75% dal primo al quarto anno, un aumento all'1,20% dal quinto all'ottavo anno, un'ulteriore incremento all'1,65% dal nono al dodicesimo anno per concludersi con un tasso del 2% dal 13mo al 16mo anno. I tassi cedolari definitivi, ricorda il Tesoro, saranno «annunciati alla chiusura del collocamento e non potranno comunque essere inferiori ai tassi cedolari minimi garantiti di cui sopra».

In particolare il tasso cedolare fissato per i primi 4 anni di vita del titolo resterà invariato, mentre in base alle condizioni di mercato potranno essere rivisti al rialzo solo i tassi cedolari relativi ai tre successivi quadrienni. Il codice ISIN del titolo durante il periodo di collocamento è IT0005442089.

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«Il Btp Futura - ha commentato all'Adnkronos Pietro Poletto, responsabile dei mercati obbligazionari di Borsa Italiana - verrà collocato in esclusiva sul mercato mot di Borsa Italiana a partire da lunedì 19 aprile fino a venerdì 23 aprile salvo chiusura anticipata che comunque non potrà avvenire prima di mercoledì. Non verranno applicate commissioni e la tassazione rimane al 12,5%».

Nuove, rispetto alle due precedenti emissioni che hanno raccolto sul mercato rispettivamente 6,1 miliardi e 5,7 miliardi di euro, la durata e il meccanismo di premio. «Un tempo di 16 anni è abbastanza inusuale in ambito retail, però è stata di fatto determinata proprio dalla situazione di mercato: i tassi sono molto bassi e per poter dare rendimenti reali interessanti è necessario allungare la scadenza». Quanto alla peculiarità del premio fedeltà, Poletto spiega che «rispetto alle precedenti emissioni viene splittato in due: c'è un premio fedeltà intermedio alla scadenza dei primi otto anni se lo si tiene ininterrottamente; se si continuerà a tenere il titolo dall'ottavo anno fino alla naturale scadenza dei 16 anni si prenderà la seconda parte del premio fedeltà».

Difficile fare previsioni sull'accoglienza della nuova emissione: «La scadenza è inusuale. Va sottolineato però che sui conti correnti c'è molta liquidità che non è stata investita e che sta diventando molto onerosa con i tassi in territorio negativo. Questo potrebbe essere un ulteriore stimolo». Come nelle precedenti emissioni il Btp Futura sarà parametrato al tasso di crescita. «È una scommessa che penso gli italiani facciano volentieri nella misura in cui tutti i proventi di questa emissione, come le precedenti, sono finalizzate a tutte le iniziative che il governo sta mettendo in campo per la ripresa economica e in ambito sanitario per risolvere la situazione della pandemia. Questo può essere un ulteriore stimolo a investire qualcosa in un titolo che ha uno scopo ben chiaro e definito: una ripresa economica forte e fondamentale per uscire dalla situazione da questa situazione di crisi».

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