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BTp da record: richieste per oltre 100 miliardi. Investitori a caccia del nuovo decennale

Richieste per oltre 100 miliardi di euro dagli istituzionali per il titolo con scadenza dicembre 2030 che il Tesoro ha collocato per 14 miliardi

di Maximilian Cellino

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(AdobeStock)

Richieste per oltre 100 miliardi di euro dagli istituzionali per il titolo con scadenza dicembre 2030 che il Tesoro ha collocato per 14 miliardi


2' di lettura

Alla corsa degli investitori istituzionali ad accaparrarsi i BTp ci eravamo forse abituati nel recente passato. Mai però le richieste su un titolo del Tesoro italiano avevano superato la soglia dei 100 miliardi di euro come per il nuovo decennale appena emesso per un importo complessivo di 14 miliardi .

Rendimenti italiani sotto il fato

Un segnale ancora una volta inequivocabile - dopo gli esempi del BTp Italia, ma anche dei diversi bond piazzati attraverso un sindacato di banche, prima e durante l’emergenza Covid - della capacità dei rendimenti italiani di attirare l’attenzione del mercato.

In termini di rendimento, secondo quanto riferito a Radiocor da fonti finanziarie, il nuovo benchmark con scadenza dicembre 2030 riconosce uno spread di 9 punti base sul rendimento del precedente benchmark decennale, che ieri in chiusura viaggiava all’1,55% e che oggi registra un po’ di comprensibile pressione attestandosi al momento all’1,60 per cento. Tanto pare fare qualche confronto nel resto d’Europa, tolta la Germania che su scadenze simili viaggia con il suo Bund a -0,40%, Portogallo e Spagna si muovono su rendimenti di poco superiori allo 0,50% e la sola Grecia offre tassi più elevati.

Vigilia della riunione della Bce

Il collocamento del nuovo BTp decennale giunge alla vigilia di una riunione in cui la Bce potrebbe decidere di aumentare la portata attuale da 750 miliardi di euro del proprio piano di acquisti legato all’emergenza pendemica (Pepp) che interessa in prima battuta i titoli di Stato dell’Eurozona.

E all’indomani dei primi dati ufficiali della redistribuzione dell’intervento fra le diverse attività e i differenti Paesi, che hanno mostrato come fra la fine di marzo e maggio l’Eurotower abbia acquistato 37 miliardi obbligazioni pubbliche italiane con una deviazione rispetto al criterio delle quote di partecipazione al capitale Bce meno marcata di quanto ci si attendesse (4,7% in più rispetto al +12,4%registrato nel Pspp nello stesso periodo).

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