titoli di stato

BTp: in un mese raddoppia il costo degli interessi per il Tesoro sui triennali

di Claudio Celio


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1' di lettura

Si impenna il costo pagato dal Tesoro per gli interessi sui BTp. Il balzo del rendimenti registrato oggi ha superato anche le attese del mercato, portandosi al 2,51% dall'1,20 per cento del mese precedente. Sulla sola scadenza triennale l'onere a carico del Tesoro è raddoppiato in un mese e gli interessi corrisposti per ogni miliardo emesso sono passati dai 12 milioni dell'asta dello scorso settembre agli oltre 25 milioni di oggi. In totale, per i 3,5 miliardi di euro piazzati oggi sulla scadenza a 3 anni, il servizio del debito è pari a 88 milioni di euro all'anno.

Per i BTp settennali gli interessi in capo al Mef sono saliti a 32,8 milioni per ogni miliardo emesso (per 1,5 miliardi il totale è pari a 49,2 milioni) mentre il 13 settembre scorso il costo era pari a 25,5 milioni per ogni miliardo. L'esito dell'asta odierna non ha sorpreso gli operatori, anche se i rendimenti sono superiori a quel che si prevedeva ieri sulla base delle quotazioni sul mercato secondario. «Ci aspettavamo un'asta impegnativa, non c'è stato overbidding, cioè stress sui prezzi di acquisto, ma l'abbiamo superata», ha dichiarato a Radiocor un operatore: «A conferma del fatto che si è trattato di un'asta non brillante, rileviamo che sul secondario - ha aggiunto - il mercato a continuato a cedere dopo l'aggiudicazione».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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