artigianalità

Buccellati e Gucci conquistano Parigi con l’alta gioielleria italiana

La storica maison festeggia 100 anni durante la settimana dell’alta moda, il brand del lusso apre in Place Vendôme


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    Due volte all’anno, all’inizio di gennaio e nei primi giorni di luglio, Parigi ospita le giornate dell’alta moda: sfilano le creazioni più esclusive e preziose di quei brand (pochi, per definizione) che hanno collezioni di haute couture. Da sempre ai 4-5 giorni di sfilate e presentazioni in showroom di accessori si affiancano presentazioni o eventi legati all’alta gioielleria: anche in questo caso, pezzi unici, “compagni” ideali di abiti di alta moda.

    Duecento pezzi unici per il debutto di Gucci
    Quest’anno alle maison che da sempre approfittano della vetrina parigina per il debutto delle nuove collezioni di alta gioielleria si è aggiunto il marchio Gucci, che appena sei mesi fa ha annunciato l’ingresso in questa particolare categoria di hard luxury. Alessandro Michele e Marco Bizzarri, direttore creativo e amministratore delegato di Gucci, hanno preparato però un “colpo di teatro”, con l’apertura di una boutique in Place Vendôme, dove ci saranno anche i gioielli in oro firmati da Alessandro Michele. Lo stilista si è personalmente occupato della ricerca di gemme uniche e ha disegnato la collezione Hortus Deliciarum, che comprende oltre 200 articoli, principalmente pezzi unici, e sviluppa motivi incentrati su tre temi. Il primo rende omaggio agli emblemi classici dell'amore eterno; il secondo è un'ode alla maestà del regno animale ed evoca mitici bestiari e fauna antica; il terzo è dedicato ai solitari ridefiniti con un'allure massimalista.

    I gioielli creati da Buccellati e Gucci per gli eventi di Parigi

    I gioielli creati da Buccellati e Gucci per gli eventi di Parigi

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    La particolarità della boutique di Place Vendôme
    In contrasto con le boutique Gucci in tutto il mondo, note per i loro caratteristici colori saturi, il design della boutique al numero 16 di Place Vendôme è caratterizzato da una raffinata sobrietà. Le vetrine realizzate in legno ebanizzato sono rivestite internamente in raso verde acqua e specchi anticati, a cui fanno da contrappunto i dettagli in ottone e il pavimento a mosaico monocromatico in marmo Nero Marquina e Bianco Thassos. L'allestimento è stato pensato per dare massimo risalto alla vivacità multicolore dei gioielli stessi. In Hortus Deliciarum, le gemme colorate evocano un giardino mitico in piena fioritura, la cui gamma cromatica include topazi imperiali color miele, topazi rosati, tormaline verdi, granati mandarino, diamanti bianchi, zaffiri rosa e blu, opali iridescenti e berilli gialli.

    La scelta di Buccellati
    Per festeggiare il centenario della maison, fondata nel 1919, Buccellati ha programmato un'intera giornata (Lunedì 1° luglio) a “porte aperte” per stampa e clienti (nella foto, un bracciale in oro e diamanti). Andrea, Maria Cristina e Lucrezia Buccellati hanno presentato personalmente i nuovissimi gioielli creati per l’occasione. È stato inoltre annunciato il nuovo diamante taglio Buccellati, una realizzazione da disegno di Andrea Buccellati per onorare la ricorrenza del marchio. Tutti i partecipanti hanno avuto modo di capire come nasce un diamante taglio Buccellati grazie alla presenza in boutique di un maestro tagliatore di Taché Diamonds, che ha mostrato il processo produttivo di una pietra così preziosa. Taché Diamonds, fondata nel 1957, si trova ad Anversa, in Belgio. I diamanti grezzi selezionati per il taglio Buccellati arrivano principalmente dal Botswana, dal Sud Africa e dalla Russia.

    Il diamante «taglio Buccellati»
    Ci è voluto quasi un anno per avere il primo di diamante taglio Buccellati, facendo scrupolosi studi sulla ottimizzazione della luce al fine di ottenere la massima brillantezza e lucentezza. La forma del diamante taglio Buccellati consiste in 57 sfaccettature, in ognuna delle quali si specchiano le altre, ed ogni angolo di queste sfaccettature deve rispettare un rigidissimo rapporto percentuale per ottimizzare la luce. La Gia (Gemological institution of America) si è complimentata per la bellezza di questo diamante e lo ha paragonato ad un fiore, oltre ad averlo certificato secondo gli standard globali utilizzati per descrivere i diamanti. Ogni diamante taglio Buccellati ha la sua storia e contribuirà allo sviluppo delle comunità locali nel suo paese di origine.

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