il viceministro ospite di radio24

Buffagni (Mise): «Autostrade si sente intoccabile»

Sulle mosse allo studio del Governo «non posso fare anticipazioni perché parliamo di un nemico dotato di molte risorse che paga consulenti e fa continue denunce»


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(ANSA)

1' di lettura

«La procura di Genova ha denunciato pressioni subite dai loro periti indipendenti ad opera avvocati della società Autostrade. Cose che mi hanno fatto venire in mente il titolo del film Gli intoccabili su Al Capone. Non siamo un paese normale, se qualcuno pensa di poter fare queste pressioni». Così il pentastellato Stefano Buffagni, viceministro dello Sviluppo economico a 24Mattino (Radio24) ospite di Simone Spetia e Maria Latella.

«Non siamo dei pazzi e abbiamo fatto una serie di ipotesi di scenario possibile», ha poi risposto a una domanda sul futuro dei dipendenti di Autostrade in caso di revoca della concessione. «Non posso fare anticipazioni perché parliamo di un nemico dotato di molte risorse che paga consulenti e fa continue denunce e non voglio dare pretesti o scuse per depotenziare la nostra azione», ha poi aggiunto.

Poi, rispondendo ai giornalisti a margine di un incontro a Milano sul rinnovo di 45 presidi educativi, Buffagni ha ricordato che «grazie al predecessore» di Roberto Tomasi, ad di Atlantia da poco al posto di Giovanni Castellucci, «non solo oggi questa azienda rischia di andare in default, ma sono morte persone, è caduto un ponte». Quindi «l'azienda ha responsabilità gravissime di cui non ho ancora visto ammende concrete perché hanno sempre profuso tante belle parole, interviste, lettere ma poi fattivamente ci vengono ad annunciare che faranno un grande piano di
investimenti e di manutenzione che già dovevano fare». «Mi sembra - ha concluso - che si vogliano vendere come favore una cosa che dovrebbe essere la normalità».

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