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Bulgari amplia la collezione Fiorever

Il successo della linea ha spinto la maison romana a proporre altre versatili creazioni pensate per donne contemporanee

di Chiara Beghelli


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Per il 2019 gli anelli della collezione Fiorever sono proposti anche nella combinazione diamanti/oro rosa, oltre all’oro bianco

2' di lettura

Fiorever «è destinato a diventare un nuovo pilastro per il brand»: così il report annuale 2018 di Lvmh descriveva il lancio della nuova collezione Bulgari, creata a partire da un diamante centrale attorniato da oro bianco. Fiorever è stata in effetti una delle novità più apprezzate dell’ultimo anno di Bulgari: un successo decretato da un mix di versatilità, creatività e saper fare dei maestri orafi della maison, che per questo ha deciso di ampliare le sue referenze. «Abbiamo iniziato con un anello, un pendente, bracciale e orecchini e quest’anno abbiamo introdotto delle novità come i pendenti saliscendi - racconta Lucia Silvestri, direttrice creativa di Bulgari-. I dettagli sono molto femminili, contemporanei e giocosi, come i piccoli petali terminali e i fiori posizionati in modo da entrare uno nell’altro in una collana. Niente è lasciato al caso»

Altra novità di Fiorever 2019 sono i diamanti gialli, inediti tocchi di colore nel bianco delle gemme protagoniste dela collezione, e che interpretano il gusto per i cromatismi che caratterizza la maison. «È una collezione pensata per donne contemporanee, che indossano un tailleur o una giacca di pelle, di facile indosso e per tutte le occaisoni della giornata, abbinabile peraltro ad altre collezioni, come Diva, o ad altri elementi come un pendente o una catenina - prosegue Silvestri -. Per me il poter giocare con le collezioni è molto importante, e questo spirito ludico permea tutte le creazioni Fiorever, da quelle entry price all’alto di gamma».

Se Fiorever è attraversato da questo spirito particolarmente femminile è forse anche perché il team creativo che dà vita ai gioielli Bulgari è interamente composto da donne. La squadra di Lucia Silvestri, infatti, che è anche buyer per Bulgari, è composta da sette collaboratrici: «Insieme vogliamo che le donne amino indossare quello che creiamo», spiega la direttrice creativa. Che non smette di essere sorpresa dagli spunti di ispirazione che le dona la sua città: «Roma è una fonte costante di idee, anche inaspettate. Poco tempo fa, proprio in un parco di fronte alla mia casa, ho scoperto un nuovo angolo, un boschetto con delle panchine e un prato di piccoli fiori che si potrebbero immaginare solo in montagna». Proprio i fiori, peraltro, quelli dei giardini nascosti delle ville della città, hanno ispirato Fiorever e il suo stesso nome. «Per il futuro, mi piacerebbe arricchire la collezione anche con una piccola spilla da trasformare in pendente»,conclude.

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