lusso

Bulgari coccola e conquista nuovi clienti con il “New Curiosity Shop” di Roma

di Chiara Beghelli

2' di lettura

Il marketing non esisteva nel 1905, ma Sotirio Bulgari se ne dimostrò un esperto quando battezzò il suo primo negozio a via Condotti a Roma “Old Curiosity Shop”, come un romanzo di Charles Dickens: quel nome, infatti, lo rendeva subito riconoscibile da quella clientela anglosassone che puntava a conquistare con i suoi gioielli. Era già l’attitudine al “clienteling”, la cura dei propri clienti, che ha sempre caratterizzato Bulgari, soprattutto dagli anni Trenta: Vincent Meylan lo sostiene nel suo ultimo libro dedicato alla storia della famiglia, “Bulgari Treasures of Rome”, riferendosi alle feste faraoniche organizzate in quegli anni dalla contessa Dorothy di Frasso a Villa Madama. Fu lei, infatti, a introdurre nella boutique Bulgari le celebrità dell’epoca, seguite poi da divi come Liz Taylor e Anna Magnani e un lunga lista di ricchissime signore e principesse.

L’ingresso del New Curiosity Shop su via Condotti

Lo scorso dicembre Bulgari ha inaugurato a poca distanza dalla storica boutique di via Condotti un “New Curiosity Shop”: al suo interno accessori e gioielli - fra cui la collezione esclusiva per il negozio, Condotti 10 - sono esposti fra arredi di Venini e Fornasetti (che fra qualche mese verrano sostituiti da altre eccellenze del made in Italy) e attorno a un tavolo bar con touchscreen che raccontano le collezioni e la storia del marchio. L’obiettivo è anche attrarre nuovi clienti, più giovani, che possano entrare in contatto con il brand passando, anche fisicamente, da un ingresso meno istituzionale.

Loading...

Che il rapporto ravvicinato con i propri clienti resti cruciale per Bulgari lo conferma Lucia Silvestri, responsabile acquisti delle gemme e jewellery creative director di Bulgari, un doppio ruolo unico nel mondo della gioielleria, soprattutto per una donna: «Alcuni mi chiedono di sedersi attorno al tavolo dove scelgo e abbino le gemme - spiega, - soprattutto chi è in cerca di una nuova esperienza di lusso».

Lucia Silvestri ( © David Atlan)

Da più di 35 anni Silvestri viaggia nel mondo per scegliere gemme e trasformarle in gioielli, insieme ai suoi team, cinque buyer e sette designer. Studiava biologia quando suo padre, che lavorava in Bulgari, le consigliò di accettare una sostituzione maternità in azienda: «Avevo 18 anni e appena vidi le gemme nello studio dei signori Bulgari capì che la mia strada sarebbe stata quella. La passione è il punto di partenza per un giovane che oggi voglia fare questo lavoro, unita all’umiltà e alla curiosità per tutto ciò che ci circonda. Per esempio, io catturo spesso piccoli indizi fotografandoli con lo smartphone, dettagli che poi potrebbero diventare i motivi portanti di una nuova collezione».

A giugno sara presentata la nuova collezione di Alta Gioielleria, che seguirà quella ispirata alla Festa del 2017: «Oggi i gioielli sono più leggeri, adatti al giorno e alla sera,anche l’alta gioielleria si indossa in modo più informale», prosegue. Parlando di presente e di futuro, Bulgari potrà mai usare gemme sintetiche? «Per ora no - risponde -, ma stiamo seguendo questa evoluzione e prima o poi dovremmo farci i conti». Intanto, aspetta di imbattersi nella pietra dei sogni in uno dei suoi prossimi viaggi: «Un rubino del Mozambico, taglio smeraldo, di oltre 10 carati».

Riproduzione riservata ©

Consigli24: idee per lo shopping

Scopri tutte le offerte

Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso uno dei link, Il Sole 24 Ore riceve una commissione ma per l’utente non c’è alcuna variazione del prezzo finale e tutti i link all’acquisto sono accuratamente vagliati e rimandano a piattaforme sicure di acquisto online

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti