Maison storiche

Bulgari e le sue molte icone, dal Serpente al B.zero1

di Giulia Crivelli

 Pendente e bracciale in oro rosa e diamanti della linea B.zero1

2' di lettura

tra le molte mostre organizzate da Bulgari nel 2021, spesso corredate da grandi eventi, tre sono state organizzate a Milano: nell’anno dell’uscita dal tunnel della pandemia la maison del gruppo Lvmh, nata a Roma nel 1884, ha voluto rendere omaggio alla città e alla sua vitalità ritrovata partendo dall’arte della gioielleria. In maggio fu inaugurata la mostra del grande maestro della fotografia Paolo di Paolo dedicata alla città: Milano Fotografie 1956-1962; in settembre, in occasione dello speciale Fuori salone dell’altrettanto speciale Super salone del mobile, Bulgari ha animato gli spazi della Gam (Galleria di arte moderna) con la mostra Metamorphosis, composta da quattro opere site specific di Ann Veronica Janssens, Azuma Makoto, Daan Roosegaarde e Vincent Van Duysen.

Raccontando il simbolo del serpente e con la direzione artistica di Alba Cappellieri (che ai gioielli Bulgari ha dedicato più di un libro), la mostra abbinava al misterioso animale l’idea di trasformazione, oggi più attuale che mai. In ottobre il serpente è tornato protagonista in piazza del Duomo, con un’esposizione multimediale di Refik Anadol.

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Serpenti Metamorfosi (rimasta a Milano dal 6 al 31 ottobre) può essere considerata la più grande opera basata sull’intelligenza artificiale per un brand del lusso, unica, immersiva, mutisensoriale e futuristica: Refik Anadol ha utilizzato più di 200 milioni di immagini della natura, 70 milioni delle quali di fiori. Tre mostre, potremmo dire, che hanno creato un solidissimo percorso che attraversa oltre 70 anni di storia del costume e della società (il serpente fu introdotto da Bulgari nel 1949). Ma c’è forse un’immagine ancora più potente, che riesce a creare un ponte ancore più solido e lungo tra il passato e il futuro della maison, grazie a una star di Hollywood e alla forza evocativa dei gioielli. È la foto scattata a Elizabeth Taylor nel 1962, mentre era a Roma per le riprese del film Cleopatra: al polso aveva un meraviglioso orologio gioiello in oro, diamanti e smeraldi: il Serpenti di Bulgari. Un modello al quale la maison ha reso omaggio presentandone una versione ancora più preziosa – il Serpenti Misteriosi Cleopatra – in occasione della fiera Watches&Wonders dello scorso aprile. È in questo intreccio tra città, Milano e Roma in particolare, e tra Paesi ed epoche diverse – e tra le persone, naturalmente – che sta la magia di Bulgari e il suo futuro.

Proprio oggi a Parigi si apre il nuovo Bulgari Hotel, che sarebbe sicuramente piaciuto a Elizabeth Taylor: la maison è l’unica, nel segmento dell’alta gamma, ad aver portato avanti con coerenza e successo la diversificazione negli hotel, partendo proprio da Milano (dove in giugno è stata presentata la collezione di alta gioielleria Magnifica, abbinata a una sfilata-evento in Galleria Vittorio Emanuele). Nel 2022 aprirà anche il Bulgari Hotel di Roma ed entro il 2023 ai sette “gioielli” della collezione Bulgari Hotel & Resorts si aggiungeranno Mosca, Tokyo, Miami e Los Angeles.

L’investimento nell’ospitalità di lusso nulla ha tolto all’impegno nella gioielleria, non solo alta o per star del cinema. Focus del 2021 è un’altra collezione iconica, la B.zero1, che nel 2019 ha compiuto vent’anni e continua a evolvere: novità di quest’anno è la B.zero1 Rock Chain, adatta anche a un pubblico giovane.

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