Mecenatismo

Bulgari investe ancora nei monumenti di Roma: un milione per restaurare i templi di Largo Argentina

di Chiara Beghelli


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2' di lettura

Non è un fatto molto noto, che Caio Giulio Cesare, quelle idi di Marzo del 44 a.C., venne assassinato sulle scale della curia di Pompeo, nell’area sacra di Largo Argentina, nel centro di Roma. Forse è più nota, invece, la presenza di una storica colonia felina della città, apprezzata da romani e turisti che ammirano i gatti sonnecchiare sulle rovine al sole. Ma, appunto, solo dall’alto, dalle balconate che danno su un’area oggi non accessibile.

Quell’area, con monumenti, sarà oggetto di lavori di restauro finanziati da Bulgari: si tratta della terza azione di investimento nella tutela del patrimonio storico e artistico della Capitale, da parte della maison che proprio a Roma fu fondata nel 1884 da Sotirio Bulgari. Al 2014, infatti, risale il finanziamento del restauro della scalinata di Trinità dei Monti, e al 2015 il restauro di alcuni mosaici delle terme di Caracalla. Nel 2016, Nel 2016, inoltre, in occasione dell’allestimento della mostra “SerpentiForm” presso il Museo di Roma – Palazzo Braschi, Bulgari ha investito nel rinnovamento dell'impianto illuminotecnico dello scalone monumentale del museo.

La cifra che sarà investita ammonta a 500mila euro, che si vanno ad aggiungere al residuo di 485.593,58 euro dei fondi elargiti per il restauro della Scalinata di Trinità dei Monti. che ammontavano a 1,5 milioni in totale. L’area Sacra è il più esteso complesso di epoca repubblicana, ospita quattro templi romani che vanno dal IV al II secolo a.C..

Da sinistra il sovrintendente Claudio Parisi Presicce, il ceo Bulgari Jean-Christophe Babin, la sindaca di Roma Virgina Raggi e il vicesindaco Luca Bergamo

Il progetto per l'area di Largo Argentina può dunque beneficiare di circa 1 milione di euro e prevede interventi che consistono nella costruzione e nel posizionamento di passerelle che consentiranno di percorrere l’area in sicurezza, nella musealizzazione di uno spazio attualmente adibito alla conservazione dei reperti e nella predisposizione di tutti i servizi al pubblico per consentire una agevole fruizione del luogo. I lavori dovrebbero concludersi entro la prima metà del 2021.

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