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Bulgari lancia il fondo «Virus Free» a sostegno dello Spallanzani e della Oxford University

La maison del lusso è da sempre impegnata in progetti di sostenibilità sociale e ambientale in Italia e nel mondo - Dall’inizio della pandemia è in prima linea negli aiuti economici alla ricerca scientifica

di Giulia Crivelli

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La maison del lusso è da sempre impegnata in progetti di sostenibilità sociale e ambientale in Italia e nel mondo - Dall’inizio della pandemia è in prima linea negli aiuti economici alla ricerca scientifica


4' di lettura


Negli anni Bulgari si è sempre distinta per il sostegno a progetti sociali e culturali, in modo diretto o in partnership con istituzioni locali o associazioni conosciute e riconosciute nel mondo, come Save the Children (nella foto in alto, un bracciale in argento e ceramica della collezione dedicata alla partnership con Save the Children). Una partnership che a oggi ha permesso di raccogliere circa 100 milioni di dollari a beneficio di più di 2 milioni di bambini svantaggiati in tutto il mondo. Bulgari ha inoltre reso omaggio alle sue radici romane sponsorizzando o finanziando tantissime opere di restauro, mostre, eventi, soprattutto nella capitale. Con lo scoppio della pandemia, in febbraio, ancora prima che l’emergenza diventasse mondiale, Bulgari ha fatto un’importante donazione a sostegno del reparto di ricerca dell’ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma, dove lavora il team medico (tutto al femminile) che per primo in Italia riuscì a isolare il virus.

Bulgari, il lusso incontra la ricerca scientifica

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Iniziativa senza precedenti
Ora il nuovo passo, che apre una strada mai percorsa da maison del lusso nel campo della cosiddetta Csr, corporate social responsibility, responsabilità sociale d’impresa, con questa convinzione e impegno economico e organizzativo e di comunicazione. Jean-Christophe Babin (nella foto in alto)e Eleonora Rizzuto, director Csr di Bulgari, hanno annunciato la nascita del Fondo Bulgari Virus Free, un’organizzazione no profit che finanzierà istituzioni all’avanguardia che perseguono strategie di ricerca innovative per la remissione e la cura di diversi tipi di virus. In particolare il fondo supporterà due istituzioni principali: il Jenner Institute dell’Università di Oxford, un polo che raccoglie ricercatori impiegati nella creazione e sviluppo di numerosi vaccini, e l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani a Roma, già supportato da Bulgari allo scoppio dell’emergenza Covid-19, attraverso il finanziamento di un microscopio altamente tecnologico. In collaborazione con il Jenner Institute (nella foto in alto, un particolare dei laboratori), il Fondo Bulgari Virus Free offrirà anche due borse di studio a copertura dei quattro anni di dottorato. Queste iniziative non solo mirano a supportare gli studenti laureati e i ricercatori post-dottorato impiegati nella ricerca sul Covid-19, ma anche a sostenere la creazione del Bulgari Clinical Fund, un fondo per lo sviluppo e la sperimentazione clinica di nuove terapie, farmaci e vaccini in grado di contrastare il Covid-19 e i relativi ceppi di coronavirus.
«Negli ultimi mesi abbiamo assistito in tutto il mondo agli effetti scioccanti e dannosi del Covid-19 su ogni aspetto della nostra società. Non possiamo lasciare che questo accada di nuovo. Bulgari promette non solo di contribuire alla lotta contro il Covid-19, ma anche di lavorare con i leader globali in Scienze Mediche dell’università di Oxford per nutrire le menti talentuose di domani. Sono onorato e orgoglioso di avere l’opportunità di supportare Oxford in questo obiettivo comune di debellare i virus prevenendo future pandemie», commenta Jean-Christophe Babin, ceo del gruppo Bulgari.

Tutti possono dare un contributo in assoluta trasparenza
Il Fondo Bulgari Virus Free è stato costituito grazie ad una significativa donazione da parte di Bulgari che offrirà anche ai clienti della maison la possibilità di offrire il loro contributo attraverso donazioni volontarie al Fondo, utilizzando un nuovo strumento innovativo.
Considerando trasparenza e tracciabilità come due elementi chiave a garanzia di una filiera sostenibile, Bulgari ha creato un’alleanza con una serie di brand internazionali per sviluppare l’Aura blockchain network, uno strumento che permette ai consumatori di tracciare la storia e l’autenticità dei beni di lusso – e non solo questo. Infatti Bulgari andrà ad applicare la blockchain alla raccolta fondi, garantendo una totale tracciabilità delle donazioni. Quei consumatori che decideranno di acquistare uno dei prodotti brandizzati Save the Children o che vorranno dare il proprio contributo alla Fondo Virus Free, potranno tracciare grazie alla digital experience l’intero percorso delle proprie donazioni e vedere gli effetti concreti del proprio gesto di generosità.

Gli altri aspetti della Csr e l’attenzione all’ambiente
Ma il rinnovato impegno di Bulgari per la responsabilità sociale d’impresa non si ferma qui. Ispirandosi ai principi dell’economia circolare, l’azienda ha sviluppato una strategia per ridurre drasticamente l’impatto ambientale delle sue attività. In particolare, nel 2019 Bulgari ha adottato una policy e un manifesto plastic free, che esprimono l’impegno dell’azienda nel ridurre la quantità di plastica impiegata nei suoi uffici, negozi e stabilimenti, favorendo il riutilizzo di oggetti e materiali, massimizzando il riciclo della plastica e innovando l’industria attraverso collaborazioni proficue.

La scelta per hotel e resort
L’azienda compie ora un passo ulteriore, annunciando che tutti i suoi hotel e resort saranno plastic free entro la fine del 2020.
Promuovendo uno stile di vita eco-sostenibile, l’azienda mira a introdurre servizi in camera ecologici, un programma di riutilizzo delle lenzuola, chiavi magnetiche bio, sacchi per la biancheria in amido di mais, pantofole ecologiche al 100% in cotone, foglie di palma e sughero, nonché mescolatori in metallo e cannucce di canna da zucchero.

I risultati e gli obiettivi
Grazie alla policy plastic free, dal 2017 al 2019 Bulgari ha già ridotto del 19% la quantità di plastica utilizzata nei suoi imballaggi. In particolare, lo scorso anno, l’azienda ha intrapreso azioni di eco-design, riducendo il consumo di plastica di 20 tonnellate e sostituito 13 tonnellate di plastica vergine con plastica riciclata o materiali a base biologica. Inoltre, entro il primo trimestre del 2021, Bulgari punta ad introdurre un packaging plastic free, realizzato con carta certificata Fsc (Forest Stewardship Council) e scarti di legno, garantendo un ciclo di vita più ecosostenibile per i suoi prodotti, dall’approvvigionamento delle materie prime fino alla vendita.


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