INTERVISTA: JEAN-CHRISTOPHE BABIN

Bulgari punta sulla Cina: al primo posto nei top mall

di Paco Guarnaccia


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Jean-Christophe Babin.Ceo di Bulgari

2' di lettura

Nel report annuale del gruppo Lvmh del 2018 rilasciato lo scorso marzo, il capitolo dedicato al comparto dei brand di Watches & Jewelry indica un fatturato di 4.123 milioni di euro (+12% sul 2017) e sottolinea la parte fondamentale avuta da Bulgari nel raggiungimento di questo risultato. Per la storica maison si legge che l’anno è stato «eccellente, che ha ottenuto grandi performance e conquistato quote di mercato».

Non può che esserne soddisfatto Jean-Christophe Babin, dal 2013 ceo di Bulgari. «I commenti fatti dal gruppo alle conferenze stampa e dal presidente Bernard Arnault hanno sottolineato Bulgari tra i vari marchi. Possiamo immaginare di aver fatto un anno straordinario», commenta Babin. E non solo il 2018. «Da quattro anni cresciamo in modo significativo e molto più velocemente degli altri: tra i cinque e i 10 punti. Siamo veramente la marca che in questo segmento ha le performance migliori», puntualizza Babin. Merito anche della grande considerazione che Bulgari ha sul mercato cinese. «Ho letto le statistiche dei top Mall in Cina a febbraio, un mese che per noi ormai ha più impatto di dicembre, visto che oltre a San Valentino in questo mese cade anche il capodanno cinese: siamo stati il brand che in assoluto ha avuto i numeri migliori e il nostro stato di salute nel mercato che più alimenta il mondo del lusso è ottimo».

Un dato di fatto certificato anche dall’autorevole Hurun Report che da anni fotografa le preferenze dei cittadini cinesi più in vista e per i quali Bulgari è la prima marca di gioielli, il secondo tra i brand di orologi/gioiello e il sesto marchio di orologi in generale. In più, come dice Babin: «Siamo al primo posto tra i marchi più desiderati come regalo. In un paese in cui la cultura del regalo è fortissima significa che siamo riusciti a costruire un bel business».

Per quanto riguarda il 2019, le aspettative sono alte: «Immaginiamo che l’anno che verrà sarà sempre meglio del precedente. Abbiamo tutti gli strumenti per crescere», continua Babin. A cominciare dalle novità orologiere presentate a Baselworld. Il nuovo modello maschile Octo Finissimo Chronograph Gmt Automatic che rappresenta l’ennesimo record, questa volta ottenuto come segnatempo con cronografo più sottile mai realizzato (il movimento è stato prodotto interamente in manifattura). «È un cambiamento di passo che contribuirà alla nostra crescita e a quella del segmento cronografi dell’orologeria che è sempre stato limitato dal design. Sono modelli che piacciono molto al pubblico maschile per il loro quadrante ricco di indicazioni, ma che spesso e volentieri sono limitati dalle loro dimensioni che non permettono di superare quello che io chiamo il test della camicia. Questo è invece il primo modello slim fit che permette di indossare un cronografo grintoso senza rinunciare all’eleganza», puntualizza.

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