dal 1960

Bulova rilancia la sua icona

di Anna Rita Romani

default onloading pic


1' di lettura

Quando fu lanciato, nel 1960, l’Accutron rappresentò una vera e propria rivoluzione. All’epoca il quarzo non era ancora una realtà, e la costante ricerca della precisione da parte dei costruttori di orologi portò Bulova e l’ingegnere svizzero Max Hetzel verso una nuova tecnologia basata su un circuito elettronico. Era nato l’Accutron Spaceview, destinato a essere soppiantato dal quarzo negli anni a venire come alternativa all’orologio meccanico, ma senza scomparire mai dalla scena orologiera. Forte di questo retaggio, Bulova, oggi consociata indipendente del gruppo Citizen, ha finalmente deciso di rilanciare il suo orologio-icona: ispirato al modello del 1960, il nuovo Accutron è ancora un concentrato di innovazione, il primo al mondo alimentato da energia elettrostatica.

Si avvale di due motori sincronizzati, uno per la lancetta dei secondi e l’altro per ore e minuti, e fornisce una precisione di +/- 5 secondi al mese. Viene proposto con cassa in acciaio di 43,5 mm, in diverse serie limitate. Per l’Italia gli esemplari distribuiti sono 100 su 300 totali a dimostrazione dell’importanza del nostro Paese per il brand. «L’Italia è stata storicamente uno dei mercati di riferimento per Bulova - dichiara Marcello Borsetti, direttore commerciale di Citizen Watch Italy -. Il brand è ben radicato sia sui retailer sia sui consumatori, e il ricordo della “rivoluzione Accutron” è ancora vivo tra tutti gli appassionati».

Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti