Banche centrali

Bundesbank, è Nagel l’erede di Weidmann: «La più colomba tra i falchi»

«Di fronte ai rischi di inflazione, cresce l’importanza di una politica monetaria orientata alla stabilità - ha scritto il ministro delle Finanze Christian Lindner via Twitter - Nagel è una figura esperta che garantisce continuità alla Bundesbank

Joachim Nagel (Afp)

2' di lettura

Sarà l’economista Joachim Nagel a succedere a Jens Weidmann alla guida della Bundesbank a partire dal nuovo anno. Lo ha annunciato il ministro delle Finanze Lindner. Nagel, 55 anni, è vice direttore del dipartimento bancario presso la Banca dei regolamenti internazionali. Entrerà in carica il primo gennaio.

In precedenza, ha lavorato per 17 anni per la Bundesbank, passando nel 2017 alla KfW, la banca statale per lo sviluppo della Germania. La nomina di Nagel è stata salutata su Twitter da Isabel Schnabel, membro di spicco del consiglio direttivo Bce e che era considerata in gara per la successione a Weidmann. «Congratulazioni a Joachim Nagel per essere stato nominato come nuovo presidente della Bundesbank - recita il tweet di Schnabel - Non vedo l’ora di poter collaborare insieme nel consiglio direttivo Bce. Ci aspettano molti compiti importanti».

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«Di fronte ai rischi di inflazione, cresce l’importanza di una politica monetaria orientata alla stabilità - ha scritto Christian Lindner via Twitter - Nagel è una figura esperta che garantisce continuità alla Bundesbank».

Considerato vicino al cancelliere Olaf Scholz, Nagel tuttavia è apprezzato anche dai Liberali della Fdp per la sua visione di una politica monetaria prudente e fondata sulla stabilità. Negli ambienti economici viene considerato «la più colomba tra i falchi» di politica monetaria.

A Joachim Nagel sono giunti anche i complimenti della presidente Bce Christine Lagarde e del direttore della Banca dei Regolamenti Internazionali Agustin Carstens. «Mi congratulo caldamente con Joachim Nagel per la sua nomina come Presidente della
Bundesbank - recita il tweet di Lagarde - non vedo l’ora di lavorare in seno al consiglio direttivo con un banchiere centrale di tanta esperienza per rispettare il mandato Bce».

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