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Buon debutto per Daimler Truck, la capogruppo scivola post scissione

La quotazione della ex-divisione apre una nuova pagina per Daimler che da febbraio assumerà la denominazione di Mercedes Benz

di Giuliana Licini

(Bloomberg)

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Debutto a pieni giri alla Borsa di Francoforte per Daimler Truck, mentre la capogruppo Daimler scivola dopo la scissione della divisione mezzi pesanti, numero uno mondiale del settore. Il titolo Daimler Truck, dopo avere aperto a 28 euro, con una capitalizzazione iniziale di 23 miliardi di euro, è arrivato fino a 29,5 euro, mentre l'indice DAX 40 è in calo. Daimler è invece arrivata a perdere oltre 13 punti, per l’aggiustamento tecnico legato allo spin off. Il titolo Daimler Truck, secondo gli analisti, dovrebbe entrare nel Dax in occasione del prossimo aggiornamento dell’indice nel primo trimestre 2022. La quotazione della ex-divisione apre una nuova pagina per Daimler che da febbraio assumerà la denominazione di Mercedes Benz. «Oggi è un giorno storico per Daimler Truck: la nostra azienda di camion e autobus faceva parte del gruppo Daimler da 125 anni. Adesso diventiamo una società indipendente quotata in Borsa» con 100.000 dipendenti, ha commentato il ceo della neo-quotata Martin Daum.

«Siamo certi che creeremo valore. Camion e auto hanno necessità diverse. Liberiamo tutto il potenziale delle due imprese», ha dichiarato il presidente di Daimler, Ola Kallenius. Lo spin-off è in effetti la ristrutturazione più vasta per Daimler dalla vendita di Chrysler nel 2007. Con l'operazione, gli azionisti di Daimler hanno ricevuto un’azione di Daimler Truck ogni due azioni detenute nella capogruppo. In totale il 65% dei circa 826 milioni di azioni che compongono il capitale di Daimler Truck sono stati trasferiti agli azionisti di Daimler che conserverà il 35% restante del capitale. La separazione in due entità ha l’obiettivo di permettere al gruppo di affrontare meglio le sfide che i due segmenti (mezzi pesanti da un lato, auto dall’altro) devono affrontare con il tramonto dei motori a combustione. Lo scorporo «risponde al fatto che le vetture e i camion non hanno alcun punto in comune» sotto questo profilo, nota Frank Schwope, analista dei Nord/LB. Ad esempio, le batterie sono al centro dell’elettrificazione delle auto, mentre l’idrogeno ha un ruolo importante per i camion.

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La quotazione di Daimler Truck era molto attesa dagli investitori, sempre più attirati dai produttori di veicoli ‘sostenibili’. La società ha avviato in ottobre la produzione del suo camion elettrico eActros, simbolicamente parcheggiato davanti alla Borsa di Francoforte e propone dal 2018 un bus urbano elettrico. Il suo marchio Freightliner, molto apprezzato negli Usa, lancerà un modello di mezzo pesante elettrico nel 2022 che farà concorrenza al progetto di camion ‘Semi’ di Tesla, a sua volta molto atteso. Il gruppo tedesco si prepara ad abbandonare i motori a combustione prima della fine del decennio, dove i mercati lo permetteranno, come ha annunciato a luglio. Accusata di essere partito in ritardo sul fronte dell’elettrificazione, Daimler-Mercedes Benz si concentrerà sulla fascia delle auto di lusso, dove Tesla è attualmente la numero uno. Entro il 2030 investirà 40 miliardi di euro per l’elettrificazione delle sue berline e punta a una redditività a due cifre entro il 2025. Quanto a Daimler Truck, la società ha realizzato nel 2020 un fatturato di 35 miliardi di euro contro 44 miliardi nel 2019, con un utile operativo di 525 milioni contro i 2,7 miliardi dell’anno precedente. Il quadro comunque è in miglioramento. Gli analisti di Berenberg rilevano che i margini di Daimler Truck sono aumentati in modo convincente grazie alla ripresa in corso in Europa.

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