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Buone idee. Ecco i 7 imballaggi più ecologici dell’anno

di Jacopo Giliberto


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2' di lettura

Non è vero che «non si fa niente contro l’eccesso di imballaggi». Ecco i magnifici sette che l’altro giorno hanno vinto il premio del Conai sulla “prevenzione”, cioè contro l’eccesso di rifiuti. Whitford con i fusti di vernice che possono essere riutilizzati. Le vaschette d’alluminio a basso impatto ambientale della Zenith. Le bottiglie dell’Olio De Cecco sprecano metro vetro. La Candy ha riprogettato gli imballi in cui chiude le guarnizioni delle porte dei frigoriferi. L’Ivar confeziona le sue attrezzature meccaniche in scatole che usano meno cartone. La Polo Plast ha introdotto una tecnologia per usare un solo materiale (riciclabile) anziché due (incompatibili con il riciclo). La Davines per lo shampo Alchemic è riuscita a fare ricorso a flaconi di Pet riciclato.

In occasione del Forum Sostenibilità del Sole24Ore con 24Ore Business School e 24Ore Eventi, il consorzio nazionale imballaggi Conai ha premiato i vincitori dell’edizione 2018 del Bando Prevenzione, che ha messo a disposizione 400.000 euro per le aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi che hanno rivisto il proprio packaging in ottica ecosostenibile.
Sono stati 161 i progetti presentati (+10% rispetto allo scorso anno), di cui 103 ammessi, e 38 i casi premiati economicamente. Questi i numeri della quinta edizione del Premio Conai per la prevenzione, organizzato con il patrocinio del ministero dell’Ambiente, un riconoscimento mirato a valorizzare la sostenibilità ambientale degli imballaggi e le soluzioni di packaging più innovative e ecosostenibili immesse sul mercato nel biennio 2016-2017.

I 103 casi ammessi hanno conseguito una effettiva riduzione dell’impatto ambientale degli imballaggi quantificabile nel contenimento del 25% delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera, nella diminuzione dei consumi di energia del 23%, e nel risparmio di acqua del 26%.
«Il Bando Prevenzione mette a disposizione importanti risorse economiche per premiare gli sforzi di ricerca e sviluppo delle aziende consorziate, e rappresenta un sistema win-win sia per le imprese sia per l’ambiente«, osserva Giorgio Quagliuolo, presidente del consorzio Conai.

I casi premiati rappresentano le filiere di tutti e sei i materiali di imballaggio - acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro, e numerosi settori merceologici, che spaziano dalla produzione di packaging ad uso alimentare (48%) ai prodotti per la cura della persona (8%) e la detergenza (7%), fino a imballaggi ad uso industriale. Sono state individuate 212 diverse azioni concrete per prevenire l’uso di imballaggi inutili: la più frequente è il risparmio di materia prima (43% dei casi), seguita dall’ottimizzazione della logistica (18%).

La maggioranza degli interventi (53%) riguarda l’imballaggio primario, cioè quello che contiene il prodotto; il restante 47% delle azioni di prevenzione ha agito sugli imballaggi secondari e terziari, ovvero quelli utilizzati per lo stoccaggio e per il trasporto dei prodotti.
Il Conai ha messo a disposizione dei progetti più meritevoli un montepremi di 400mila euro, con 70mila euro di premi speciali.

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