il vincitore in Iowa

Buttigieg, un nome che viene dalla Sicilia

L’origine della parola che gli americani non riescono a dire correttamente è nel dialetto arabo parlato un tempo in Italia, e rimasto a Malta

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(AFP)

L’origine della parola che gli americani non riescono a dire correttamente è nel dialetto arabo parlato un tempo in Italia, e rimasto a Malta


1' di lettura

Nel silenzio dell’urna, è una fortuna che gli elettori non debbano pronunciare il nome del candidato prescelto ad alta voce: quello di Pete Buttigieg, il 38enne ex sindaco di South Bend, Indiana, sta mandando in crisi mezza America, e rischia di farlo sempre più se proprio lui, vincitore a sorpresa delle primarie in Iowa, fosse il candidato democratico che andrà a sfidare Donald Trump, nel voto di novembre.

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Può diventare presidente degli Stati Uniti d’America qualcuno con un nome tanto difficile da pronunciare?, si chiede il web. Trump approfitta anche di questo per fare dell’ironia sui democratici, mentre lo stesso Pete, insieme al compagno Chasten, offre una via d’uscita consigliando di tenere a mente combinazioni di parole tipo “Buddha-judge” o “boot-edge-edge”. Oppure, di togliersi d’imbarazzo chiamandolo semplicemente ”Mayor Pete”, sindaco Pete.

Per chi desidera andare oltre, il vincitore dell’Iowa deve il proprio nome al padre Joseph, originario di Malta, e al dialetto arabo parlato in Sicilia tra il IX e il XIV secolo: Buttigieg viene da “Abu-I-dajdaj”, e come molte altre parole rimaste alla Sicilia e all’italiano da allora e dalle tecniche portate dagli arabi, riguarda il mondo dell’agricoltura. Il suo significato è “proprietario o allevatore di polli”.

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