Aste e commissioni

Buyer’s premium: Phillips diventa la più cara

di Marilena Pirrelli

Jean-Michel Basquiat Untitled (Velveeta), 1984 .© The Estate of Jean-Michel Basquiat / ADAGP, Paris and DACS, London 2019

4' di lettura

Vi ricordate il buyer’s premium del 12,5% sulle soglie più alte dell’aggiudicato in asta? Ormai è un vago ricordo che dal 2016 e poi nel 2017 si è lentamente spostato verso il 13%, spesso in sordina. Chi l’avrebbe detto che proprio Phillips, la rampante casa d’aste controllata dal gruppo russo del lusso Mercury Group , avrebbe annunciato il rialzo delle commissioni per i compratori? Così a partire da sabato 23 febbraio 2019 Phillips ha inaugurato la nuova struttura di commissioni d’asta per chi compra aumentandola di un secco punto percentuale dal 12,5 al 13,5% nella fascia alta del valore e rendendo più cara anche la fascia bassa. Così diventa la casa d’asta più salata rispetto a Sotheby’s e anche Christie’s , che in silenzio dal 1° febbraio aveva leggermente aumentato le commissioni rispetto all’ultimo aggiornamento del settembre 2017. Ovviamente il cambio riguarda le diverse piazze e le diverse valute e si applicherà a tutte le categorie di oggetti da collezione e opere vendute. Da Phillips si va dall’arte del XX secolo e contemporanea all’arte latinoamericana, dal design alla fotografie, dalle opere in edizione a orologi e gioielli. Il buyer's premium è addebitato da Phillips al maggior offerente e viene calcolato sul prezzo di aggiudicazione del lotto su base cumulativa. La casa d’asta guidata da Edward Dolman (per 27 anni manager di Christie’s) ha probabilmente deciso di modificare le sue commissioni sui compratori alla luce della buona gestione 2018, nella quale è aumentato il volume d'affari del 29% a 916,5 milioni di $, il livello più elevato nella storia dell'azienda. Le prossime aste che verranno battute con i nuovi buyer’s premium sono a New York «New Now» il 27 febbraio e la più rilevante del 7 marzo a Londra «20th Century and Contemporary Art Evening Sale» (nella foto il top lot di Basquiat stimato tra 1,2 e 1,5 mlioni di £). La casa d’asta che batte nelle sale di New York, Londra, Ginevra e Hong Kong e ha uffici di rappresentanza in Europa, Stati Uniti e Asia, offre anche una piattaforma di aste online e il servizio di vendite private.

Il confronto. Andiamo con ordine: a Londra il buyer's premium sul prezzo di martello di Phillips sarà del 25% fino a 300.000 sterline incluse (prima erano 180mila), mentre da Christie’s è fino a 225mila sterline e da Sotheby’s fino a 200mila, per scendere al 20% per Phillips oltre le 300.000 (in precedenza 180mila) £ e fino a 3 milioni inclusi, per Christie’s oltre 225mila e fino a 3 milioni e da Sotheby’s oltre 200mila e fino a 3 milioni di sterline, e infine, sarà del 13,5% (prima era del 12,5%) oltre i 3 milioni per Phillips e Christie’s e del 12,9% da Sotheby’s.

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A New York da Phillips la struttura delle commissioni sul prezzo del martello sarà del 25% fino a 400.000 $ inclusi, mentre da Christie’s e Sotheby’s si applica fino a 300.ooo $, da Phillips del 20% oltre i 400.000 e fino i 4 milioni inclusi, da Christie’s e Sotheby’s l’intervallo va da oltre i 300mila ai 4 milioni, da Phillips del 13,5% oltre i 4 milioni come Christies’s, mentre Sotheby’s applica un tasso del 12,9%. Phillips ad Hong Kong applica il 25% fino ai 3 milioni di HK $, Christie's fino a 2,5 milioni e Sotheby's fino 2,4 milioni di HK $, Phillips il 20% oltre i 3 milioni e fino i 30 milioni di HK $ inclusi, Christie's oltre i 2,5 e fino a 30 milioni e Sotheby's oltre i 2,4 e fino ai 31 milioni di HK $, infine, entrambe le case d'asta applicano il 13,5% sulla quota oltre i 30 milioni di HK $, mentre Sotheby's si ferma al 12,9% oltre i 31 milioni di HK $. A Ginevra, piazza principe per gioielli e orologi, Phillips applica il 25,% fino ai 400.000 CHF, mentre Christie’s e Sotheby’s fino ai 300.000 CHF, Phillips il 20% per le aggiudicazioni superiore ai 400.000 CHF e fino ai 4 milioni inclusi, da Christie’s e Sotheby’s l’intervallo è oltre i 300mila e fino a 4 milioni di franchi svizzeri. Infine sia da Phillips che da Christie’s il 13,5% vale sul prezzo di aggiudicazione superiore ai 4 milioni, mentre Sotheby’s si limita al 12,9%.

L’Europa. A Parigi Christie’s applica il 25% fino a 200mila euro, mentre Sotheby’s fino a 180mila, il 20% tra 200mila e 2,5 milioni Christie’s e tra 180mila e 2,5 milioni Sotheby’s e il 13,5% oltre i 2,5 milioni Christie’s e il 12,90% Sotheby’s, mentre da Christie’s ad Amsterdam e Milano le commissioni sono più alte ma includono l’Iva e sono del 30,25% fino a 200mila euro, del 24,20% oltre 200mila e fino a 2,5 milioni ad Amsterdam e del 24,40% a Milano, oltre del 16,335% ad Amsterdam e del 16,47% Milano.

Vini. Sempre dal 1° febbraio scorso Christie’s, la commissione per l'acquirente è del 25,% del prezzo di aggiudicazione di ciascun lotto venduto a New York e Hong Kong e del 22,5% per ogni lotto venduto a Londra, Parigi e Ginevra.
L'aliquota del premio dell'acquirente rimane pari al 20% del prezzo di aggiudicazione per ogni lotto venduto a Shanghai.

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