aste italiane

Buyer stranieri a caccia di arredi e antiquariato italiano

di Stefano Cosenz


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Icona greca del XVIII secolo, “San Giorgio con scene della vita” (particolare)

5' di lettura

Le vendite nazionali nel settore dell'antiquariato spaziano in un vasto range di settori collezionistici ed epoche (arredi antichi, sculture, ceramiche, oggetti d'arte, maioliche e porcellane, icone, avori, tappeti e tessuti) provenienti da prestigiose raccolte nazionali, che attirano un grande numero di appassionati, collezionisti specializzati nel loro campo specifico, capaci di riconoscere il valore autentico degli oggetti proposti. Sono aste in cui si affacciano molti acquirenti stranieri, “nonostante le difficoltà che si presentano per l'adempimento delle pratiche per l'esportazione e, soprattutto, i tempi lunghissimi che bisogna attendere per far visionare gli oggetti alla Sopraintendenza”, spiega Paolo Capozzi, uno degli amministratori della Casa d'aste Boetto di Genova. Da Pandolfini ad aprile, una ribalta veneziana del secolo XVIII di raffinata qualità triplica la stima minima.

Antiquariato, quello che gli stranieri amano

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Una scultura di artista americana che non sbarcò mai in Usa. Il mercato ha risposto bene all'asta Boetto di Genova del 25 e 26 febbraio, con un fatturato di oltre 1milione di euro e una tasso di lotti venduti del 75%. In particolare Paolo Capozzi intende segnalare una scultura in marmo “Pastor Fido” (The Scheppard), firmata alla base “Lousie Lawson 1887”, opera di un'autrice americana: Louise Lawson è stata una delle prime donne ad affermarsi come scultrice neoclassica nella storia dell'arte americana. Figlia di un decano del Medical College of Ohio, sviluppò presto il suo interesse per l'arte. Si laureò presso l' Art Academy of Cincinnati , perfezionò i suoi studi a New York e nei primi anni '80 si trasferì a Parigi dove studiò con Auguste Rodin e successivamente in Italia a Perugia e Roma. Ed a Roma realizzò il suo primo lavoro, “Pastor Fido”. Ritornata negli Stati Uniti aprì uno studio a New York, partecipando a mostre ed ottenendo numerose commissioni che la resero tra le prime donne ad avere una carriera professionale (il suo lavoro più conosciuto risale al 1891, il bronzo di “Samuel S. Cox” attualmente in Tompkins Square Park). Quando nel 1887 la sua scultura “Pastor Fido” doveva essere trasferita da Roma a New York per una mostra, questa venne danneggiata sul piroscafo Burgundia nel quale era stata imbarcata in seguito alla collisione con l'incrociatore Italia della Marina Militare italiana. L'artista l'aveva assicurata per 5mila dollari (equivalente a circa 150mila dollari attuali), la compagnia assicuratrice si rifiutò di riconoscere il suo valore artistico, volendo rimborsare solo il costo del marmo, così la scultura fu sequestrata presso il punto franco di Napoli per lo svolgimento della causa legale. L'artista non potè più venire in possesso della scultura perché morì giovanissima dopo pochi anni. L'opera rimase in Italia ed è stata messa in vendita da Boetto, realizzando una cifra di 86.800 euro.

Oggetti d'arte trapanese in vendita da Wannenes. A marzo, il 5 e 6, è stata la volta di Wannenes di Genova con una vendita “Da una importante collezione siciliana. Arredi, Ceramiche, Sculture, Oggetti d'arte” (e da altre importanti raccolte) che ha totalizzato 567.488 euro con una percentuale di venduto per lotto del 58,4% e per valore del 217,9%. Nelle prime due sessioni dedicate agli arredi con un fatturato di 535.278 euro e un tasso di venduto per lotto del 62,9% e per valore del 222,1% si sono rilevate le performance più rilevanti con pregiati oggetti di manifattura trapanese tra il XVI e XVIII secolo: il calice di rame dorato, corallo, smalto e argento esitato a 87.600 euro, il calice in rame dorato, corallo, smalto e lapislazzuli battuto a 81.350 euro, mentre una cornice in rame dorato, corallo e argento è stata aggiudicata a 37.600 euro. Una pendola da tavolo in bronzo dorato con figura di moretto della prima metà del secolo XIX è stata venduta a 12.600 euro, mentre tra le ceramiche una coppia di crateri in maiolica policroma del 1860, probabilmente della fornace di Caltagirone, aggiudicate a 4.100 euro.

L'asta de Il Ponte di Milano dedicata oltre che ai dipinti antichi (nel servizio accanto) anche agli argenti, tappeti e tessuti, Historica, Strumenti musicali e Disegni, del 9-10 e 11 aprile ha fatturato 1.433.425 euro. Una coppia di vasi di manifattura francese, nello stile di Sèvres, fine secolo XIX – inizio secolo XX, con coperchio in porcellana a fondo blu cobalto, corpo a balaustro centrato da cartelle che incorniciano scene galanti sul fronte e di paesaggi al retro, una firmata l.Bertren, l'altra F.A.. con montatura in bronzo dorato e presa del coperchio decorata da colombe ad ali spiegate, è stata venduta per 67.500 euro. Un presepe napoletano di fine secolo XVIII ha realizzato 32.500 euro, ugualmente il violino di Riccardo Genovese prodotto a Lecco nel 1927 è passato di mano per 32.500 euro. Tra i tappeti e tessuti, che rilevano un segnale di ripresa, un “Tabriz” di inizio secolo XX ha realizzato 8.125 euro.

Una ribalta lombarda triplica la stima minima da Pandolfini. Sempre ad aprile, due importanti aste da Pandolfini di Firenze. Nella prima il giorno 16 dedicata a mobili ed oggetti d'arte italiani e internazionali, una coppia di poltrone, Venezia secolo XVIII, in noce e radica di noce, seduta e schienale rivestiti in velluto crema, stimate 5-7mila euro, sono state vendute a 10mila euro, una coppia di sculture in legno laccato e dorato raffiguranti putti baccanti, Genova fine secolo XVII, ambito di Filippo Parodi, stimate 8-12mila euro, sono state vendute a 15mila euro, mentre una ribalta, bottega del celebre Giuseppe Maggiolini, Lombardia, fine secolo XVIII, lastronata e intarsiata in legni pregiati e radica, stimata 20-30mila euro ha trovato acquirente per 62.500 euro. Altro oggetto ambito nelle biblioteche delle più prestigiose dimore è rappresentato dagli antichi globi terrestri e celesti: una coppia firmata da Jacopo Cantelli e datati 1660, in legno rivestiti da carta dipinta, da una stima di 1.200-1.800 euro sono volati a 22.500 euro. La seconda, del 17 aprile, presentava importanti maioliche rinascimentali: top lot, una “Madonna col Bambino e San Giovannino” del 1520 circa, di Giovanni della Robbia, alta 63 cm, in terracotta parzialmente invetriata policroma, da una stima di 40-60mila euro, ne ha realizzati 75mila.

Anticipazioni di maggio. Nell'asta di Blindarte a Napoli del 22 maggio, dedicata oltre che ai dipinti del XIX e XX secolo, anche agli oggetti d'arte, il raro e raffinato servizio da caffè in porcellana decorato interamente in oro e di probabile committenza reale, che celebra la scoperta della Casa del Fauno a Pompei, riportando alcuni dei mosaici più famosi scoperti nell'antica casa di epoca romana, viene proposto stima 5-7mila euro, mentre il modello plastico di pregevole fattura per scenografia da presepe in terracotta policroma firmato Luigi Farina, pubblicato, ha stima 68mila euro.
L'asta di Sant'Agostino di Torino del 27 maggio, oltre ai dipinti antichi e dell'800, presenterà alcuni importanti oggetti di antiquariato: due bellissime icone greche del XVIII secolo, “San Giorgio con scene della vita” e “La dormizione della Madre di Dio”, di pregevole qualità pittorica e dettagli iconografici, “quest'ultimi mai puramente decorativi, ma sempre con un significato”, sono state proposte per 5mila euro ciascuna, mentre una bellissima collezione di 81 reperti ceramici provenienti da contesti funerari inquadrabili nell'ambito del panorama culturale della Campania, dell'ambiente etrusco-campano e dell'area dell'odierna Puglia e Basilicata,databili dall'età del ferro fino all'epoca tardi-ellenistica, sarà proposta con una stima di 50mila euro.

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