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C Resorts, la formula di Constance per turisti della generazione X

L’isola è pronta ad accogliere un milione di visitatori entro l’anno e punta a nuove formule con natura, sport e gusto in chiave smart, pensate anche per i più giovani

di Roberto Iotti

Nel 2022 Mauritius attende un milione di turisti, provenienti soprattutto dall'Europa, che spenderanno di più rispetto al periodo pre-pandemia

3' di lettura

Una vacanza di lusso declinata in una chiave più giovanile. Jean-Jacques Vallet, ceo del gruppo mauriziano Constance Hospitality Management e il suo staff hanno ragionato a lungo su quale potesse essere la formula migliore da proporre al mercato. Non era una sfida da poco per un brand che dal 1975 – anno di apertura della prima struttura, il Belle Mare Plage a Mauritius – è sinonimo di lusso e accuratezza quasi maniacale per l’ospitalità nelle destinazioni più affascinanti dell’oceano Indiano.

Due anni fa la decisione. Proprio l’isola di Mauritius, che vide l’avvio dell’attività turistica di Constance, avrebbe fatto da culla al nuovo marchio interamente dedicato alla così detta generazione X, quella nelle cui schiere militano i nati tra il 1965 e il 1982: “C Resorts”.

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«Il nostro nuovo brand – spiega Catherine Barbe, sales coordinator – punta a diventare nel medio periodo una collezione di alberghi lifestyle posizionati nel segmento upper scale, dedicati ai viaggiatori della generazione X che desiderano evadere dallo stress della quotidianità per trascorrere una vacanza spensierata, senza rinunciare a comfort e servizi di qualità».

La prima perla di questa collana - nel progetto pre Covid era prevista nei prossimi cinque anni l’apertura di una decina di strutture al ritmo di due all’anno - è collocata a Palmar, sulla costa est dell’isola di Mauritius e a pochi chilometri dal Constance Belle Mare Plage. Una struttura dal gusto coloniale con contaminazioni contemporanee affacciata sul turchese dell’oceano Indiano, scaturita dalla geniale collaborazione tra l’architetto Marie Ange Kreitman Taylor e il designer francese Marc Hertrich. La prima struttura del C Mauritius dispone di 116 camere –52 prestige room da 40 metri quadrati di cui otto fronte mare e 64 deluxe room da 48 metri quadrati di cui 8 fronte mare – tre piscine e tre ristoranti.

Di grande raffinatezza l’area Spa e sport: incastonata in un lussureggiante giardino, conta su quattro mini chalet per trattamenti single, due per trattamenti di coppia, una sauna e un bagno di vapore, un percorso gym all’aperto e su una palestra. La formula di trattamento proposta è quella dell’all inclusive, che comprende un’ampia gamma di alcolici e vini internazionali – «sono 150 le etichette di vino presenti in cantina», spiega il sommelier Tony – oltre a servizi in spiaggia, wifi, lavanderia, campo da tennis e campo da paddle.

«Il concept che ispira il nostro nuovo brand – spiega il general manager di C Mauritius, Olivier de Guardia – è nature playground, che promette un’esperienza unica e sorprendente e combina il fascino della natura mauriziana ad un ambiente dinamico e stimolante, che invita all’interazione tra i viaggiatori. Un tocco di avventura per tornare tutti un po’ bambini».

Ed è proprio sulla riscoperta della nostra infanzia sopita ma mai domata che ruota la proposta delle dodici esperienze giocose racchiuse nella parola Cignatures, formule che declinano attività fra spiaggia, natura, mare, ristoranti. Come il C Trek, con percorsi avventurosi ed escursioni per esplorare le meraviglie dell’isola; o Session by the C, cioè feste sulla spiaggia con giochi e materassini giganti; stimolante il Cpicerie, uno spazio gourmet vista mare con caffetteria, pasticceria e cibi locali che permette il consumo di pasti easy in modo conviviale. Cibo e bevande sono nel pacchetto all inclusive. Tutto è stato concepito per creare un ambiente favorevole alla convivialità e al relax, al divertimento e al gioco senza tuttavia trascurare l’esigenza di chi invece vuole trascorrere qualche ora in spiaggia leggendo un buon libro o riposando.

«C Resorts condivide gli stessi valori di eccellenza e inventiva di Constance Hotels & Resort – dice il ceo del gruppo, Jean-Jacques Vallet – ma si differenzia per una sua personalità più giovanile e un’atmosfera fatta di divertimento e creatività senza fine. Abbiamo voluto dare vita a un luogo dove gli ospiti possano avere l’opportunità di ritrovare lo spirito libero della loro giovinezza, lasciando andare i pensieri tipici dell’età adulta. Siamo fiduciosi dell’interesse che il pubblico proverà nei confronti di questo nuovo brand».

Per Constance l’Italia è da sempre un mercato di grande riferimento e importanza assieme a Gran Bretagna, Francia e Germania. Fra le proposte di Constance, l’Italia è al primo posto per la destinazione del Madagascar e al primo/secondo posto per le destinazioni alle Maldive. Il gruppo Constance ha chiuso il 2019 con oltre 162 milioni di ricavi (160 nel 2018) e un margine operativo del 31,5% (33,4%).

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