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CA Indosuez Wealth: l’arte in una visione olistica del patrimonio

di Maria Adelaide Marchesoni e Marilena Pirrelli


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4' di lettura

Lo scorso 30 aprile 2018 CA Indosuez Wealth (Europe) S.A. è diventata azionista di maggioranza di Banca Leonardo, ha 7 miliardi di euro in termini di AUM e 230 collaboratori (dati a maggio 2018). Indosuez Wealth Management è il marchio globale della divisione Wealth Management del Gruppo Crédit Agricole specializzata nell'attività di gestione dei grandi patrimoni privati, attiva sulle principali piazze finanziarie internazionali in Europa (Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, Principato di Monaco, Spagna, Svizzera), Asia (Pacifico, Hong Kong, Nuova Caledonia, Singapore), Medio Oriente (Emirati Arabi Uniti, Libano) e nel continente americano (Brasile, Miami, Uruguay). L’arte rientra nella gestione del patrimonio della clientela. Se ne occupa Caroline Vatry - Wealth Planner / Brokerage Services and Family Partnership – con una laurea specialistica in Gestione patrimoniale all'Université Dauphine di Parigi, da dieci anni è al fianco dei clienti di CA Indosuez Wealth (Europe) nella gestione dei loro patrimoni. Appassionata d'arte e con una laurea in Storia dell'arte conseguita in Lussemburgo e a New York, Vatry unisce la propria esperienza e le proprie conoscenze alle competenze di una rete di partner esterni specializzati, al fine di rispondere alle esigenze specifiche dei clienti interessati al servizio di “Arte e collezioni”.
La richiesta di servizi per l'arte dei clienti private com'è cambiata negli ultimi tre anni?
Abbiamo sviluppato una visione olistica del patrimonio dei nostri clienti di wealth management, comprensiva anche delle opere d'arte e degli oggetti da collezione che posseggono. Per questo possiamo aiutarli a coltivare le loro passioni assecondandoli nelle operazioni di acquisizione, gestione e conservazione delle loro collezioni, nonché nella trasmissione o cessione di questi attivi. La domanda di servizi non è realmente cambiata, ma si è sviluppata e precisata negli anni.

Quali sono i servizi che la clientela richiede maggiormente?
I nostri clienti sono anzitutto degli appassionati che desiderano acquistare opere d'arte e accrescere le loro collezioni. Desiderano essere assistiti e consigliati nelle operazioni di acquisto per non rischiare di farsi guidare unicamente dall'emozione e dalla passione per l'arte. In effetti, la maggior parte di loro agiscono anche in un'ottica d'investimento. Hanno perciò l'esigenza di essere consigliati nelle operazioni d'acquisto e nella gestione delle loro collezioni. L'altro aspetto che assume una rilevante importanza è la trasmissione. Senza dimenticare il possibile finanziamento della costituzione di una collezione.

Nei portafogli dei vostri clienti private in che percentuale è presente l'arte?
Il valore del patrimonio artistico o del numero di oggetti da collezione posseduti varia moltissimo da un cliente all'altro. Noi siamo in grado di assistere sia i giovani collezionisti che i grandi appassionati d'arte. Nel primo caso li aiutiamo ad acquistare la prima opera, nel secondo li assistiamo nella gestione di un patrimonio artistico che vale in media il 10/20% del loro patrimonio globale. Tuttavia, per alcuni clienti appassionati la percentuale può essere superiore alla metà del patrimonio totale.

Quali sono i periodi artistici preponderanti?
Essendo presenti in 14 paesi sparsi in tutto il mondo, constatiamo che l'interesse per i periodi artistici e gli stili varia enormemente in funzione dell'origine geografica dei clienti. La stragrande maggioranza dei collezionisti che assistiamo posseggono quadri del periodo impressionista o di arte moderna o contemporanea. Ma tra i nostri clienti annoveriamo anche appassionati di arte antica, collezionisti di auto d'epoca, di gioielli o orologi.

Sono acquisti recenti o provengono dal patrimonio di famiglia?
I nostri clienti sono in genere collezionisti “attivi”. I loro gusti si sono affinati e normalmente scelgono in prima persona gli oggetti che collezionano. Certi pezzi ricevuti in via successoria possono essere conservati, ma in generale constatiamo che i clienti preferiscono costituire essi stessi le loro collezioni.

Valorizzate (comprate e vendete) l'arte nei portafogli della clientela?
Per la maggior parte dei nostri clienti l'oggetto artistico non è un semplice attivo finanziario o un prodotto e noi condividiamo pienamente questa visione. Il nostro ruolo è di proporre soluzioni alle esigenze specifiche di selezione, assicurazione, conservazione, archiviazione e eventualmente restauro degli oggetti su cui si concentra la loro passione di collezionisti. In compenso, se un cliente desidera gestire la sua collezione in una logica d'investimento, anche in questo caso siamo presenti.

Come viene fatta la valutazione, con il supporto di chi (art advisor, banche dati, società di valutazione indipendenti)?
Assistiamo i nostri clienti nell'acquisto o la vendita di opere d'arte e per questo abbiamo messo in atto collaborazioni con svariati esperti e art advisor in grado di consigliarli in ogni campo (pittura, scultura, porcellane, gioielli, auto d'epoca, ecc.) o periodo artistico che li appassiona.
Siamo perciò perfettamente in grado di tenere conto di questi attivi basandoci sulle perizie di esperti d'arte, implementando la gestione delle collezioni in quella del patrimonio globale.

I vostri private banker propongono l'arte come asset alternativo alla clientela wealth?
Nell'ambito di questo approccio olistico del patrimonio dei nostri clienti, la nostra visione comporta sempre la diversificazione, con una parte riservata agli investimenti in opere d'arte e oggetti da collezione. Questo approccio inizia sempre con la messa in contatto del cliente con uno o più advisor artistici con cui collaboriamo.

Il servizio di art advisory viene fatto pagare o rientra nella consulenza a 360 gradi per la clientela Private?
Tale servizio è unicamente destinato ai nostri clienti facendo parte della consulenza globale di cui usufruiscono. In caso di consulenza fornita da un partner esterno, questo servizio può essere oggetto di fatturazione da parte sua che sarà a carico del cliente.

Avete mai pensato di strutturare fondi d'investimento sull'arte e di proporne? O di offrirne strutturati da altri?
Un cliente collezionista che desidera strutturare la sua collezione (già costituita o in corso di costituzione) potrà beneficiare della consulenza dei nostri esperti in ingegneria patrimoniale che fanno parte della nostra rete mondiale.
Gli attivi la cui detenzione è motivata dalla “passione” meritano un approccio su misura nella scelte dei pezzi da inserire nella collezione, incompatibile con una strutturazione basata su una visione “prodotto” che tenga conto unicamente del fattore rischio/rendimento.

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