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Caccia alla tecnologia “low cost”: dagli smartphone alle Tv, ecco come scegliere il prodotto

Nell’elettronica di consumo, i prezzi più bassi sono spesso dovuti all’utilizzo di componenti di minore qualità che possono incidere sia sulle prestazioni sia sul ciclo di vita del dispositivo

di Gianni Rusconi

(AdobeStock)

3' di lettura

La corsa all'acquisto dei gadget tech, con le promozioni del Black Friday, ha coinvolto in questi ultimi giorni milioni di italiani e sicuramente ci sarà chi avrà colto, online o nei negozi di elettronica, l'occasione giusta. Altri, probabilmente, avranno già assaporato gli effetti della crisi dei chip si sull'effettiva disponibilità a scaffale, e nelle vetrine digitali, di alcuni specifici modelli. Poco male, in ogni caso, perché l'acquisto della tecnologia può essere “a basso costo” a prescindere dalla scontistica di particolari periodi. Con una doverosa premessa di fondo: nell'elettronica di consumo, i prezzi più bassi sono spesso dovuti all'utilizzo di componenti di minore qualità che inficiano sulle prestazioni del dispositivo.
Partiamo dal gadget tech per eccellenza, e cioè lo smartphone. Fissando l'asticella al limite dei 250-300 euro, si può pescare fra vari modelli della fascia media e sui più dotati di quella “entry level”. Il consiglio, in generale, è quello di prestare attenzione non solo ai prodotti più recenti ma anche a quelli più datati (12-18 mesi al massimo), provenienti da segmenti di prezzo superiori.

Il caso degli smartphone e dei tablet

Il motivo? Le specifiche tecniche di questi smartphone sono spesso decisamente competitive in relazione al loro costo. I parametri da tenere in considerazione sono essenzialmente lo schermo, il pacchetto fotocamere e l'autonomia delle batterie mentre le prestazioni (la Cpu) sono per ovvi motivi inferiori rispetto ai modelli top di gamma. I modelli papabili? Tutti o quasi rigorosamente Android e made in China: dai Redmi Note 10 di Xiaomi alle serie 8 di Realme passando per Poco (M4 Pro 5G), Honor (50 Lite), Oppo e Motorola (con i nuovi motoG 41 e 51).L'acquisto di un tablet “low cost”, sotto i 300 euro, segue più o meno gli stessi principi. Assumendo il prezzo a primo criterio di scelta, la selezione si limita di fatto ai device basati sul sistema operativo mobile di Google e ad alcuni con a bordo Windows (gli iPad sono fuori concorso). Ragionando sul display, generalmente dai 7 ai 10 pollici, le tavolette con schermo più piccolo sono perfette per chi necessità di grande mobilità e non pensa al tablet per la visione di film o serie Tv. Sulla qualità dello schermo si gioca infatti molto del fattore prezzo: i pannelli Lcd Ips sono i più diffusi ed economici, quelli Amoled vantano una qualità costruttiva e una resa visiva superiore ma hanno un costo decisamente più elevato, che si riflette a listino.

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Come scegliere il televisore

Dimensioni e qualità del pannello sono anche i principali fattori che determinano il costo di un televisore. Oggi si può acquistare un 32 pollici con meno di 200 euro e una Smart Tv di medio-piccolo formato con meno di 350 euro. In generale non serve spendere cifre da capogiro per portarsi a casa un apparecchio in grado di offrire una più che accettabile esperienza di visione ma è bene essere consapevoli che un modello economico non è dotato di schermi con tecnologie recenti. Meglio quindi dimenticarsi da subito display Oled di nuova generazione e accontentarsi di un apparecchio a cristalli liquidi retroilluminato a Led, anche se non 4K (basta e avanza la risoluzione Full Hd). E se proprio non si vuole rinunciare all'idea di una Tv connessa, basta spendere poche decine di euro per acquistare una chiavetta (come Google Chromecast o Amazon Fire Tv Stick) e trasformare in smart un apparecchio tradizionale. Le marche su cui puntare? Hisense, Tcl, Haier, ma anche modelli meno recenti di Samsung, Philips o Lg potrebbero rappresentare una buona occasione. Il piacere di un acquisto “low cost” è infine assolutamente praticabile anche per chi non ha un budget a cinque stelle da destinare ad auricolari e altoparlanti intelligenti. I comandi vocali di uno smart speaker “entry level” sono infatti oggi sufficienti per interagire con il device in modo funzionale anche in assenza di uno schermo integrato.

Bastano poche decine di euro, in soldoni, per entrare nel mondo di Google Assistant o Alexa accontentandosi di una qualità audio che non può certo essere quella degli speaker di fascia alta ma che può regalare suoni apprezzabili trovando le caratteristiche giuste in fatto di woofer e tweeter. Un'ultima riflessione sulle cuffie Bluetooth. L'offerta è veramente ampia e i parametri da considerare per trovare il prodotto giusto sono sia tecniche, vedi la presenza di codec AAC (per iPhone) e aptX (per terminali Android) per garantire la trasmissione del segnale audio dal device sorgente, che funzionali, vedi per esempio la resistenza a sudore e pioggia. E poi l'autonomia, croce e delizia di qualsiasi gadget digitale.


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