Made in Italy

Caffitaly: capsule sostenibili, più export e punti vendita triplicati in 4 anni

La società è tra i primi 5 produttori di caffè monodose al mondo: il fatturato a quota 150 milioni è aumentato del 20% nel primo semestre del 2021

di Manuela Soressi

Un punto vendita Caffitaly

3' di lettura

Crescere a doppia cifra anche nel 2022 (come accadrà quest'anno, in cui supererà i 150 milioni di euro di ricavi), potenziando l'export (70% del fatturato nelle capsule) e la presenza nel retail sia con una maggiore penetrazione negli store multimarca sia con lo svlluppo della rete dei negozi monomarca, che verrà triplicata nel quadriennio, arrivando a 300 punti vendita. Ma soprattutto diventare il single-serve «più sostenibile del mercato»: dopo il recente lancio delle capsule 100% di polipropilene, una plastica facile da riciclare e riutilizzare, nei prossimi mesi arriveranno quelle totalmente compostabili e partiranno dei progetti di economia circolare che coinvolgeranno anche i consumatori.

Sono decisamente ambiziosi gli obiettivi di Caffitaly, azienda creata nel 2004 da un pool di imprenditori e oggi controllata dai fondi Alpha Group e Cnp, che, in meno di 20 anni, è entrata tra i primi cinque produttori di caffè monodose al mondo. Una realtà di successo del made in Italy a livello internazionale, presente in oltre 70 Paesi e che continua a macinare risultati, anche durante la pandemia: nel 2021 ha accelerato la crescita, aumentando del 20% i ricavi nel primo semestre, con punte del +48% nelle macchine per caffè.

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Il motore dell'espansione aziendale è la capacità di portare innovazione al mercato: ogni anno l'azienda investe 2,5 milioni di euro in R&D per l'upgranding continuo del Caffitaly System, il sistema brevettato che combina la tecnologia di macchina e capsule: l'unico con doppia infusione e con due pressioni differenti che consentono di esaltare il gusto e l'aroma di caffè e bevande calde, e con capsule dotate di due filtri e con otto grammi di miscela, per garantire un'esperienza superiore di gusto.

«Ora vogliamo alzare ulteriormente l'asticella della qualità e potenziare la sostenibilità – spiega il ceo Giuseppe Casareto – per questo stiamo sviluppando macchine sempre più intelligenti, che saranno in grado di riconoscere la capsula, suggerire i cicli di lavaggio più adatti e indicare il giusto tasto di erogazione per offrire il massimo del gusto».

Grazie a questo focus sull'innovazione tecnologica nel prossimo triennio Caffitaly si prepara a lanciare ogni anno tre nuove macchine e altrettanti nuovi caffè aromatizzati stagionali, in limited edition, come quella al panettone proposta in occasione del Natale 2021.

L'innovazione nel caffè non si limita, però, solo all'area dell'indulgence ma va anche in una direzione healthy. «Dal 2022 offriremo una gamma inedita di caffè capaci di rispondere alle nuove necessità di benessere dei consumatori – aggiunge Casareto –. Un risultato dovuto al fatto che non siamo solo un'azienda dall'anima tech, ma anche un hub creativo, che studia il mercato a livello internazionale e sviluppa nuovi prodotti in modo da anticipare l'evoluzione dei gusti e delle necessità dei consumatori». Per coprire tutte le esigenze di un mercato frammentato e sfaccettato com'è quello del caffè, Caffitaly ha puntato sulle partnership con alcuni dei più famosi brand italiani (ultimo arrivato Kimbo), mentre a livello commerciale ha potenziato l'ecommerce, è entrata in oltre un migliaio di store multimarca e ha avviato un centinaio di negozi monomarca, di cui sono previste una cinquantina di nuove aperture l'anno nell'arco del prossimo quadriennio.

Oltre alla crescita dei mercati esteri e della distribuzione in Italia, l'evoluzione del brand sarà guidata dalla sostenibilità in un'ottica di economia circolare. «Abbiamo sviluppato una roadmap in cinque step: riciclare, compostare, separare, raccogliere, riutilizzare – afferma Casareto –. Nel 2022 attiveremo progetti innovativi per coinvolgere consumatori, con la separazione del caffè dalla plastica e la creazione di reti di raccolta per poi arrivare, nel 2023, all'avvio di un nuovo progetto di riconversione della plastica delle capsule riciclate in nuovi utilizzi alimentari e non».

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